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La Lega Navale di Porto San Giorgio in festa per i suoi 80 anni dalla fondazione (le foto)

PORTO SAN GIORGIO - La squadra agonistica,ogni anno, si arricchisce di nuovi talenti e continua , costantemente a rimpinguare il suo medagliere.  I festeggiamenti si sono conclusi con una cena ed una serata danzante
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Carlo Iommi, Teresa Romani Adami e Fabrizio Emiliani

Giornata importante quella della del 31 agosto per la Lega Navale di Porto San Giorgio che ha celebrato  i suoi 80 anni dalla fondazione. Erano presenti, oltre a molti soci di tutte le età, il presidente Carlo Iommi, il neo eletto consiglio direttivo, il vicesindaco di Porto San Giorgio Francesco Gramegna, il delegato regionale Cav. Ivo Emiliani nonché l’ambasciatore Giulio Vinci Gigliucci in rappresentanza delle famiglie fondatrici e la cui madre fu la madrina della sede.

In un clima suggestivo e di grande raccoglimento nel piazzale antistante la cala-barche Mons Mario Lusek , al tramonto, ha celebrato la Santa Messa. Al termine, l’avvocato Fabrizio Emiliani e la contessa Teresa Romani Adami, soci ininterrottamente della sezione da 80 anni, hanno voluto ripercorrere la storia della Lega Navale ricordandone fasti, aneddoti, personaggi che nel corso di questi anni si sono susseguiti.

La Lega Navale Italiana è presente a Porto San Giorgio dal 1922, creata dal conte Ernesto Garulli, la cui pronipote Antonella Garulli in Bonanni è tuttora socia.  Il 25 luglio del 1939 fu inaugurata la prima sede in muratura; ciò fu reso possibile grazie a dei fondi stanziati dallo stato fascista ed intercettati dal sangiorgese Giorgio Paci che ne divenne poi il primo presidente. Nella sezione sangiorgese, a quel punto, conferirono i soci di altri due storici circoli del luogo: i Canottieri Piceni ed i Canottieri Nettuno. L’avv. Fabrizio Emiliani  racconta: “Avevo 8 anni quando fu inaugurata la sede in muratura”. Ricorda inoltre i fasti della LNI che, da subito, divenne un club frequentato dall’aristocraza marchigiana, romana ed abruzzese. Famosa era la festa organizzata ogni anno e che aveva un tale risalto da attirare gente da ogni parte d’Italia.

L’avvocato ricorda anche come la vita della LNI abbia sempre interagito con quella di Porto San Giorgio. Racconta di Cannò primo marinaio della Lega, di Olga che, con la sua tinozza di cemento, il ghiaccio della fabbrica Vitali e le cannucce della ditta Tomassini, improvvisò il primo bar della sezione. Ricorda altresì la pesca, la mattina presto, delle telline e dei cannelli che poi venivano cucinati a piazza Mentana nella trattoria Gargotta. La contessa Teresa Romani Adami si augura che i soci continuino ad amare il circolo cosi come è stato finora: “Sono per il futuro – spiega la Romani Adami – cambia la Lega Navale perché cambia la società, cambiano i soci ma la trasmissione di valori positivi rimane la stessa. Fate sport perché la sezione possa continuare i suoi fasti”.

Non bisogna dimenticare che la sezione sangiorgese abbia sin dagli inizi alimentato, in giovani e meno giovani, la passione per il mare e per lo sport della vela. La squadra agonistica, ogni anno, si arricchisce di nuovi talenti e continua costantemente a rimpinguare il suo medagliere.  I festeggiamenti si sono conclusi con una cena ed una serata danzante.

 

 


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