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Porto Sant’Elpidio ricorda Norma Cossetto: si accende il dibattito per intitolarle un’area pubblica

PORTO SANT'ELPIDIO - Fratelli d'Italia presenta una mozione per dedicare alla vittima istriana uno spazio verde, polemica con l'assessore Piermartiri
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Anche Porto Sant’Elpidio, come Fermo ed altre 120 città italiane, ha ricordato ieri Norma Cossetto, la giovane istriana seviziata ed uccisa ed infoibata nel 1943. Un’iniziativa organizzata in tutto il Paese dal Comitato 10 febbraio e promossa a livello locale da Mauro Tosoni. I partecipanti si sono dati appuntamento in piazzale Marconi, all’altezza del monumento ai caduti, per un momento di cordoglio e per depositare un fiore, adornato da una coccarda tricolore.

Oltre alla celebrazione di ieri, la commemorazione di Norma avrà un seguito, su iniziativa di Fratelli d’Italia, pronta a presentare una mozione per intitolarle un giardino o spazio verde. “Ringrazio per primo Andrea Balestrieri – nota Tosoni – che ha subito sposato la causa e si è fatto carico di proprre al gruppo consigliare di presentare la mozione, ringrazio i consiglieri Giorgio Marcotulli ed Andrea Putzu per aver accettato immediatamente la proposta”.

I promotori dell’iniziativa di ieri ricordano la tragica fine di Norma Cossetto, all’epoca studentessa di 23 anni. Figlia di un dirigente del Partito nazionale fascista, nei mesi successivi all’armistizio dell’8 settembre 1943 fu catturata da partigiani italiani e jugoslavi, seviziata, stuprata e infine gettata, con ogni probabilità da viva, in una foiba. A lei è stata assegnata nel 2005 la medaglia d’oro al valore civile dall’allora presidente della Repubblica Ciampi, le sono state intitolate vie e luoghi pubblici in diverse città italiane.

Ora la discussione su Norma Cossetto si sposta in aula consiliare, dato che la mozione di Fratelli d’Italia è già stata protocollata. Un dibattito che si preannuncia frizzante e che ha visto le prime scintille sui social. Commentando la commemorazione programmata per sabato pomeriggio, l’assessore alla cultura Luca Piermartiri è intervenuto chiedendo se i promotori conoscessero la storia della giovane e di suo padre ed ha sottolineato che Norma Cossetto fosse “parte del partito fascista e non abbia mai rinnegato nulla del fascismo. Un conto è ricordare le vittime della guerra e di una strage, un conto prendere qualcuno e farlo passare per quello che in realtà non è. In città abbiamo una via intitolata alle vittime delle foibe ed ero presente come assessore alla commemorazione, ovviamente. Però con me i revisionismi storici non funzionano”. Piermartiri ha concluso che comunque presterà attenzione alla mozione presentata.

Le sue parole vengono stigmatizzate dal promotore della commemorazione Mauro Tosoni. “Mi chiedo come sia possibile che nel 2019 dobbiamo ancora sorbire l’odio e l’ignoranza di chi infangando le vittime e la verità storica, non riesce a guardare con la lente della pietà un fatto che si riassume in 3 parole: tortura, violenza, uccisione. Se Norma non ha rinnegato nulla del fascismo vuol dire che si è cercata la violenza o che su di lei era giustificata? Ricordare una ragazza violentata, torturata e uccisa è revisionismo? Possibile che il Pd locale, la giunta ed il sindaco non sentano il dovere di prendere le distanze da queste parole? Noi vogliamo solo ricordare l’attaccamento ai valori della patria di questa ragazza che pagò con la vita il suo amore per l’Italia”.

 


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