Ritocchi in arrivo per i parcheggi a pagamento a Porto Sant’Elpidio. Approvata in giunta, infatti, una revisione delle strisce blu nel territorio comunale, che vedrà un incremento degli stalli di sosta ed anche un lieve aumento delle tariffe orarie. Nei mesi scorsi il Comune aveva disposto di affidare il servizio in concessione, visto che i ricavi erano insufficienti per l’affidamento in appalto. Dell’attività si sta occupando in via sperimentale una cooperativa sociale con sede a Recanati, che ha preso servizio dall’inizio di luglio, con scadenza alla fine del 2019.
Dopo un trimestre, si è ritenuto di apportare alcune modifiche che entreranno in vigore dall’inizio del 2020, con la nuova gestione. Tenuto conto che l’attuale tariffa di 70 centesimi all’ora per la sosta è al di sotto della media nazionale e non è stata più adeguata dal 2002, anno in cui i parcheggi a pagamento sono stati adottati, si è deciso di aumentare la quota a 80 centesimi di euro l’ora. Cresce anche il costo dalla seconda ora in poi, che va da 1,40 a 1,60 euro. Si dovrebbero introdurre anche innovazioni tecnologiche per consentire di pagare il posteggio tramite applicazioni telefoniche o messaggistica. Lievi ritocchi interesseranno gli abbonamenti, da 13 a 14 euro i mensili, da 156 a 160 gli annuali, mentre i ridotti per titolari di attività commerciali, studi professionali e banche che insistono in zona sono fissati a 10 euro mensili e 110 anuali.
Tornano inoltre a crescere le strisce blu, che erano state ampiamente ridotte dopo la riqualificazione di piazza Garibaldi e dintorni, quando alcune vie del borgo marinaro erano passate dalla sosta a pagamento a quella gratuita con disco orario. Si inizierà a pagare quindi nell’area di sosta di via Fontanella, sovrastante il monumento ai caduti di piazzale Marconi, dove sono disponibili 30 posti auto. Altri 8 posti che diventano a pagamento saranno quelli nel tratto tra via Umberto I e via Battisti. Due zone considerate dalla giunta “di strategica utilità per l’ utenza vista la contiguità con il municipio e quindi gli uffici pubblici e le attività commerciali”.
P.Pier.














