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Ex Gigli, Fratelli d’Italia chiede
di accelerare: “Si firmi
il contratto entro fine anno”

PORTO SANT'ELPIDIO - Mozione al prossimo Consiglio comunale:"Entro il 31 dicembre si firmi il contratto definitivo, oppure chiediamo ci restituiscano i 390.000 euro di caparra"
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Fratelli d’Italia chiede di accelerare per concludere l’acquisto dell’ex cineteatro Gigli dalla Azzurro Srl. Come noto, la situazione è in standby, dopo il parere dell’Agenzia del demanio, che il mese scorso ha ritenuto congruo un valore, per la porzione di immobile che il Comune è intenzionato ad acquistare, di 1.510.000 euro. Somma inferiore di ben 440.000 euro a quella concordata con il privato nel preliminare di vendita. Ad oggi, quindi, l’ente non può spendere più di quanto stabilito dal demanio, mentre la proprietà, che ha ultimato i lavori di riqualificazione dell’edificio, non ha intenzione di accettare una cifra sensibilmente più bassa di quella che prevedeva di incamerare.

Il capogruppo di Fdi, Giorgio Marcotulli, ha presentato una mozione, inserita all’ordine del giorno del Consiglio comunale convocato per venerdì 29 novembre, per portare in aula la discussione sull’ex Gigli. La proposta è quella di “dar seguito all’obbligazione assunta nel contratto preliminare, cioè chiedere alla parte venditrice di procedere all’atto definitivo di cessione, essendo stati ampiamente superati i 7 mesi dalla sottoscrizione della scrittura privata (termine che veniva posto per la conclusione del contratto) ed essendo stato acquisito il parere dell’agenzia che ne determinava la sospensione dei termini”.

Marcotulli propone, come scadenza, il 31 dicembre 2019 per sottoscrivere il contratto definitivo “al prezzo determinato dall’Agenzia del demanio, stante anche la programmazione degli investimenti nel piano annuale e triennale delle opere pubbliche. Qualora la parte venditrice non fosse più disponibile all’alienazione del bene così come valutato dal demanio, impegniamo l’Amministrazionre a chiedere l’immediata restituzione della caparra confirmatoria di 390.000 euro”. Infine, Marcotulli chiede all’Amministrazione di “avvisare celermente la compagnia assicurativa garante della fidejussione della caparra confirmatoria, relativamente agli ultimi eventi che possono condizionare negativamente gli oneri contrattuali, essendo questo onere a carico del beneficiario della garanzia”.


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