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Torna il Settenario della Madonna del Pianto in Cattedrale, dall’11 al 19 gennaio

FERMO - Un Settenario che, dopo l’istituzione della Commissione per la promozione della devozione alla Madonna del Pianto avvenuta lo scorso 1 dicembre 2019 da parte dell’Arcivescovo di Fermo, S.E. Mons. Pennacchio, continuerà sicuramente ad alimentare la fede di quanti già conoscono e partecipano alle iniziative in cattedrale e cercherà allo stesso tempo di avvicinare quanti, per vari motivi, restano a distanza perdendo occasioni interessanti per la propria fede.
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Gennaio è iniziato e come è tradizione da tanti anni, si avvicina il Settenario della Madonna del Pianto nella Cattedrale di Santa Maria Assunta in cielo, in programma da sabato 11 a domenica 19 gennaio.

Un Settenario che, dopo l’istituzione della Commissione per la promozione della devozione alla Madonna del Pianto avvenuta lo scorso 1 dicembre 2019 da parte dell’Arcivescovo di Fermo, S.E. Mons. Pennacchio, continuerà sicuramente ad alimentare la fede di quanti già conoscono e partecipano alle iniziative in cattedrale e cercherà allo stesso tempo di avvicinare quanti, per vari motivi, restano a distanza perdendo occasioni interessanti per la propria fede.

Molto ricco il programma, che vede delle conferme ed interessanti novità. La predicazione, affidata a don Enrico Brancozzi, rettore del seminario arcivescovile di Fermo e direttore dell’ufficio diocesano per la pastorale vocazionale, trarrà spunto dal tema scelto per il settenario riassunto nel titolo: Maria, Madre della Speranza.

Si inizia sabato 11 gennaio alle ore 17.00 con la processione che porterà il simulacro della Madonna dal Santuario alla Cattedrale; alle ore 18.00 sarà l’Arcivescovo Pennacchio a dare il via ufficiale al Settenario presiedendo la celebrazione eucaristica in Duomo. La prima novità è già nella sera di inizio: alle ore 21.15 ci sarà “Canto a Maria”, un concerto di brani mariani con la partecipazione di 4 corali del territorio (Santa Lucia di Fermo – M° Annarosa Agostini, Don Damiano Ferrini di Fermo, M° Maria Pauri, Dolce Canto a Leo di Monte Urano, M° Stefania Cocco e NovArmonia di Porto San Giorgio, M° Alessandro Buffone).

Domenica 12 gennaio, verranno celebrate le messe alle ore 08.00 ed alle 09.30; alle 11.30 presiederà S.E. Mons. Luigi Conti, vescovo emerito di Fermo, ed alle ore 18.00 sarà la volta di S.E. Mons. Rocco Pennacchio. Alle ore 16.00 ci sarà invece l’incontro diocesano per tutti i membri dei nuovi consigli pastorali e degli affari economici parrocchiali.

Un altro momento importante ci sarà giovedì 16 gennaio, con la tradizionale adorazione eucaristica animata dai giovani del Seminario Diocesano subito dopo la messa delle 18.00 e con la novità di uno spettacolo teatrale alle ore 21.15 dal titolo “Il dramma di Maria”, con testo di Adolfo Leoni interpretato dall’autore con estrapolazioni dallo Stabat Mater di Luigi Boccherini. Ad arricchire il momento, la presenza del M° Rosita Ramini, soprano – M° Roberta Di Rosa, violino – M° Lorenzo Roscioli, pianoforte.

Venerdì 17 gennaio sarà la vola della serata “young”, che vede il ritorno di un incontro alle ore 19.00 a misura dei giovani.

Sabato 18 gennaio si inizierà alle ore 15.00 con un incontro per i ragazzi/e dalla quinta elementare alla terza media ed alle ore 16.30 si celebrerà la messa dei “Figli in Cielo”; un’altra novità del “Settenario 2020” prenderà vita alle ore 21.15, con “Piena di Grazia”, un incontro culturale sulla figura di Maria nell’Arte.

Domenica 19 gennaio, ultimo giorno del Settenario, verranno celebrate le messe alle ore 08.00, 09.30, 11.30. Alle ore 11.00 ci sarà la tradizionale benedizione dei bambini, spostata dal pomeriggio della prima domenica del Settenario al mattino dell’ultima per favorire la partecipazione di più famiglie possibili. Alle ore 16.00, dopo un breve momento di preghiera all’interno della cattedrale, prenderà corpo la processione che accompagnerà il simulacro della Madonna del Pianto dalla Cattedrale alla Chiesa di San Francesco, dove l’Arcivescovo celebrerà la messa di chiusura del Settenario appena arrivati. Una importante novità interesserà anche la solenne processione di rientro, che, per favorire la partecipazione di più fedeli (magari alcuni con difficoltà a camminare molto) e per evitare spiacevoli sorprese legate al maltempo ed alle temperature rigide di gennaio, verrà accorciata, mantenendosi di fatto all’interno del centro storico. Per non perdere l’importante attenzione ai luoghi della sofferenza che la processione “incontrava” lungo il tragitto (il carcere, l’ospedale, Villa Verde), la commissione ha pensato ad un interessante progetto nei mesi successivi al settenario che coinvolgerà più direttamente proprio questi luoghi della sofferenza, senza lasciare indietro nessuno.

Rimangono confermate le messe ferali alle ore 09.30 e 11.00, la recita dell’ora media al termine della messa delle 11.00, le confessioni (tutti i giorni dalle 09.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 18.00, lasciando libero il momento della messa così che il popolo possa partecipare alla celebrazione senza alcuna distrazione), la recita del Santo Rosario alle ore 17.30 e i pellegrinaggi parrocchiali con le celebrazioni eucaristiche delle ore 18.00 (lunedì 13 parrocchie Santa Caterina e San Francesco, martedì 14 parrocchie Sant’Antonio e Cristo Amore Misericordioso, mercoledì 15 parrocchie Santa Maria degli Angeli e San Girolamo, giovedì 16 parrocchie Santa Lucia e Sant’Alessandro, venerdì 17 parrocchie San Gabriele dell’Addolorata, San Giovanni Bosco ed Immacolata Concezione, sabato 18 parrocchia San Domenico).

“Si è fatto un bel lavoro di squadra – dice don Paolo Scoponi, parroco della Parrocchia di Sant’Alessandro, vicario foraneo di Fermo e Presidente della Commissione per la promozione della devozione alla Madonna del Pianto – e siamo tutti molto contenti di quanto si è riuscito a proporre alla città e non solo. La nuova commissione ha subito trovato il clima giusto per favorire un dialogo ed un confronto costruttivo con l’unico obiettivo di valorizzare la devozione alla Madonna del Pianto cercando di accogliere i desideri di tutti i fedeli; sintonia e collaborazione riscontrata anche con i parroci della vicaria, con i quali si è condiviso tutto il programma del Settenario. Insomma – conclude don Paolo – si preannuncia un bel momento di preghiera a Maria ed un bel momento di Chiesa”.


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