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Ruba un portafoglio e tenta di truffare due hotel, la polizia identifica il ladro seriale:
ricerche in tutta Italia

PORTO SAN GIORGIO - Sono attive le ricerche per il suo rintraccio sul territorio nazionale poiché dagli accertamenti esperiti è risultato che il giorno successivo agli eventi riportati il malvivente è stato identificato in Toscana e dopo tre giorni era già in una provincia campana
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A ricostruire l’intera vicenda gli agenti della Questura di Fermo: “Una mattina dei primi giorni di gennaio, a Porto San Giorgio, un giovane con i tratti somatici di un minore suona il campanello di una abitazione. Il proprietario dopo aver controllato dallo spioncino apre la porta al ragazzo il quale inventa una scusa e riesce ad accedere per pochi passi nell’ingresso. Dopo alcuni istanti però il ragazzo, molto educato, dicendo di aver sbagliato indirizzo, ringrazia scusandosi per il disturbo arrecato, allontanandosi. Appena chiusa la porta il padrone di casa si accorge che la borsa della moglie, appoggiata sul mobile dell’ingresso, è leggermente spostata e scopre che all’interno manca il portafogli. Immediatamente cerca di rintracciare il giovane ladro, ma si era già allontanato”.

Dopo un paio di giorni l’uomo si è recato in Questura per presentare la denuncia consegnando agli operatori della Polizia di Stato le immagini dell’evento riprese dal sistema di videosorveglianza interno dell’abitazione precisando di aver ritrovato il portafogli, senza il denaro contenuto, la somma di 60 euro, in un canale di scolo che costeggia la proprietà. “La dinamica dell’evento immortalata dalle immagini – spiega la polizia –  comprensiva del getto del portafogli nel canale, ha consentito agli operatori della Squadra Mobile di avere numerosi elementi per poter individuare e successivamente identificare l’autore. Le indagini si sono allora sdoppiate; una prima per la identificazione il ladro, la seconda, in considerazione delle modalità di attuazione del furto tipiche di un delinquente seriale, per verificare se prima o dopo il ragazzo ne avesse commessi altri”.

Il personale della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica, con i database a disposizione, visionando centinaia di immagini di soggetti somiglianti ha ristretto sempre più il cerchio a poche unità di possibili responsabili. Contemporaneamente, in base alla direzione di fuga dall’abitazione, sono state acquisite le immagini delle telecamere pubbliche e private delle vicine strade, permettendo di visualizzare il giovane che si allontanava e alcune parti del percorso seguito. In particolare lo si è visto accedere in un Hotel, dal quale è uscito dopo pochi minuti.

“Contattato il personale della reception – raccontano dalla Questura  – si riscontrava che in effetti, un giovane con quelle fattezze, si era presentato il medesimo giorno del furto denunciato ed aveva detto di essere il figlio dell’occupante una stanza con un preciso numero, chiedendo la chiave perché il padre era in giro. Il personale dell’esercizio, insospettitosi, non ha dato seguito alla richiesta ed il giovane si è allontanato senza creare alcun problema. Pertanto il personale della Polizia, ha presso gli alberghi della zona di Porto San Giorgio se vi fossero stati casi analoghi ed in effetti, presso un altro Hotel, il personale addetto ha riferito che anche presso quella struttura, in un arco temporale corrispondente ad alcune decine di minuti dopo il primo albergo, si era presentato un giovane che aveva messo in atto lo stesso tentativo, senza riuscirvi per la professionalità del personale. Acquisite le immagini dei sistemi di videosorveglianza delle strutture ricettive, è risultato che sia il furto che i due tentativi erano stati attuati dallo stesso soggetto”.

Quest’ultimo aveva ora, per la Polizia, connotati fisiognomici precisi e l’attività della Polizia Scientifica ha consentito di attribuirgli anche nome e cognome ed un pedigree delinquenziale rilevante costituito da decine di furti per i quali è stato riconosciuto responsabile commessi in tutta Italia.” Non si esclude – conclude la polizia – che il reo abbia commesso ovvero tentato altri reati predatori nel tragitto che ha seguito dal suo primo obiettivo al centro del comune. Sono attive le ricerche per il suo rintraccio sul territorio nazionale poiché dagli accertamenti esperiti è risultato che il giorno successivo agli eventi riportati il malvivente è stato identificato in Toscana e dopo tre giorni era già in una provincia campana”.


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