facebook twitter rss

Angela Serafini sull’ex Gigli:”Se vogliono spendere più del dovuto paghino sindaco e maggioranza”

PORTO SANT'ELPIDIO - L'insegnante e il suo gruppo all'attacco: "Non è giusto che siano i cittadini a pagare gli errori degli amministratori"
Print Friendly, PDF & Email

La nostra Amministrazione comunale dice che non ha i soldi, perciò non può migliorare l’aspetto della città; quindi la svende ai privati, la riempie di pannelli pubblicitari per fare cassa, ma quando può risparmiare, ed è suo dovere, non lo fa”. Così Angela Serafini e il suo gruppo, che tornano sull’annosa vicenda dell’ex cineteatro Gigli.

L’insegnante ricorda la somma pattuita per l’acquisto del bene, 1.951.000 euro, e la stima ritenuta congrua dall’Agenzia del demanio, di 1.510.000 euro, “una somma più bassa di ben 440.000 euro che il Comune risparmia. Noi cittadini pensavamo che il sindaco potesse esserne solo contento. Invece si è dispaciuto e non ha condiviso ciò che afferma il demanio. Ci chiediamo come sia possibile pagare di più, quando si sa di dover versare meno. Cosa c’è sotto che ci sfugge?”

Ad oggi le nuove normative nazionali hanno previsto il superamento dell’obbligo per gli enti pubblici di rivolgersi all’Agenzia del demanio e quel parere non è più vincolante. Ragione per cui il sindaco Nazareno Franchellucci ha scritto all’Agenzia delle entrate, per chiedere una nuova stima del bene e procedere al contratto definitivo di compravendita. Ma secondo la Serafini, dovrebbe essere proprio l’amministrazione a pagare la somma superiore rispetto a quella che il Demanio aveva ritenuto congrua.

“Se il Sindaco vuole spendere 440.000,00 euro più del dovuto, deve solo mettere le mani nelle tasche e in quelle dei suoi assessori e consiglieri di maggioranza e pagare, ma non deve far ricadere questa scelta sui cittadini, stanchi di sbagliare per azioni ed interventi sbagliati. Tutta la progettazione di Piazza Garibaldi, del teatro Beniamino Gigli, dell’ Orfeo Serafini è piena di errori e di spese assurde che si potevano e si dovevano evitare. Spese che ricadono sulle spalle di noi cittadini che siamo sempre stati inascoltati, ma sempre costretti a subire e a pagare. Siccome non siamo noi cittadini che sbagliamo, paghi chi sbaglia!”


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X