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Anoressia e disturbi alimentari,
l’appello dei familiari:
“Non lasciamo soli i nostri giovani”

FERMO - L'associazione Fada esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Lorenzo Seminatore, il ventenne morto a Torino a causa dell'anoressia
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Il Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare di Fermo

“La tragica scomparsa di Lorenzo Seminatore, un giovane di 20 anni morto a Torino lo scorso 3 febbraio a causa dell’anoressia e la drammatica denuncia pubblica della famiglia, che in questi giorni sta scuotendo l’opinione pubblica, non possono lasciarci indifferenti”. A parlare sono i familiari di persone che soffrono di disturbi alimentari, riuniti nell’associazione Fada.

“Sentiamo di esprimere tutto il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia di Lorenzo colpita dal lutto e al contempo ci uniamo alla loro denuncia. In Italia soffrono di disturbi alimentari più di tre milioni di persone, in prevalenza vengono colpite da queste patologie giovani e giovanissimi, con pesanti ricadute organiche e psicologiche che purtroppo fanno registrare ogni anno anno un elevato tasso di mortalità”.

I membri di Fada, inoltre, evidenziano la scarsa risposta da parte delle istituzioni nel predisporre servizi e risposte adeguate. “Nella nostra regione sono presenti tre centri pubblici per la cura dei Dca a Pesaro, Jesi e Fermo. Il Centro di Fermo, col quale è già attiva una collaborazione da diversi anni, svolge, oltre alla normale attività ambulatoriale, un percorso terapeutico psico-nutrizionale più intensivo con programmi giornalieri anche di supporto educativo, con riscontri positivi sia per i ragazzi che per noi familiari. Ma siamo solo all’inizio di ciò che serve per la cura, sono necessari più spazi dedicati con personale formato adeguatamente: insomma, i nostri rappresentanti istituzionali dovrebbero rendersi conto che investire su questi servizi serve a salvare realmente le vite dei nostri figli e dei nostri cari, perché da questi disturbi si può guarire. Ma i percorsi sono lunghi e necessitano di trattamenti specialistici, con specifiche risorse da investire”.

Il prossimo 15 marzo, ricordano, sarà la Giornata nazionale dedicata ai disturbi alimentari. “Saremo sul territorio marchigiano con punti informativi per diffondere materiale informativo e sensibilizzare i cittadini e le istituzioni, oltre che per ricordare che nessuno deve essere più lasciato solo col suo carico di dolore e sofferenza”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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