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“Una donna incredibile,
ci mancherà moltissimo”
l’addio a Mara Vena Cherubini

LUTTO - Si è spenta ieri all'età di 84 anni la stimata insegnante che per 25 anni ha anche ricoperto l'incarico di presidente dell'Utete
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“Un piacere immenso quando mi scrivevi, mi incoraggiavi, mi avvolgevi con calorose parole di stima, mi raccontavi i pomeriggi… con Mozart!”. Inizia con queste toccanti parole il ricordo di una giovane comparso questa mattina sui social, un ricordo alla memoria di Mara Vena Cherubini, spentasi ieri all’età di 84 anni, tra l’affetto dei suoi cari.

“Non sono ancora capace di ringraziare la vita perché – si legge ancora in quel toccante post su Facebook – ci ha fatto incontrare, sono troppo addolorata. Il tuo più grande insegnamento: gli uomini e le donne sono tali perché progettano e realizzano insieme. Mi mancherai. Farò tesoro dell’ultimo messaggio che mi hai scritto, prometto”. Mara Vena Cherubini era molto amata, stimata e conosciuta in tutto il Fermano sia per essere stata un’apprezzata insegnante sia per aver ricoperto per 25 anni l’incarico di presidente dell’Utete (Università del tempo ritrovato e dell’educazione permanente delle Valli del Tenna e dell’Ete). La notizia della sua scomparsa è rapidamente circolata tra i suoi ex studenti, facendo scendere su quanti la conoscevano, un velo di cordoglio e tristezza. Lascia i figli Lucilla e Michenri, e tre nipotini.

Arriva anche il ricordo di Giorgio Litantrace, Vicesindaco e Assessore alla Cultura a nome del Comune di Grottazzolina: ” Chi vi scrive a nome del Comune, Giorgio Litantrace, ha avuto il piacere di conoscere Mara, collaborando con lei in alcune iniziative culturali, prima da semplice laureato poi da professore ed infine da Assessore alla Cultura. Spero di lasciare con questo breve ricordo, a nome del Sindaco e di tutto il Comune, il senso di gratitudine, di stima e di affetto che questa comunità tutta nutre per la prof.ssa Mara Vena Cherubini. Ho avuto il piacere di conoscerla appena laureato: tra i testi che avevo consultato per la mia tesi di laurea in storia moderna c’era la sua pubblicazione, la sua tesi di laurea, ” Il Dipartimento del Tronto nelle sue modificazioni amministrative”. Un testo pubblicato nel 1967 nella prestigiosa rivista “Quaderni storici delle Marche”: stilisticamente perfetto, chiaro, preciso nelle note e in tutti i riferimenti storiografici ed archivistici. Una tesi guida per gli studi del periodo napoleonico nelle Marche. Mara era un vulcano di idee e un insegnante nel senso autentico del termine: era capace di lasciare un segno positivo nel cuore dei suoi studenti. Ha insegnato francese ed era abilitata per l’insegnamento delle scienze umane e storia nelle scuole di secondo grado. Grottazzolina la ricorda perché lei, nativa di Amandola, aveva a cuore questo paese, e tanto si è impegnata a livello sociale e culturale. Lei è stata l’anima dell’Utete, l’Università del tempo ritrovato e dell’educazione permanente delle Valli del Tenna e dell’Ete. Un’Università che tanto ha fatto per la diffusione della cultura: dobbiamo veramente il nostro grazie a lei e agli altri fondatori. A lei in particolare per aver sognato questa associazione di promozione culturale e di incontro tra generazioni che ha poi presieduto per 25 anni e continuato a curare fino all’ultimo. Un mio grazie personale Mara perché mi hai chiamato a condividere progetti culturali innovativi, grazie perché hai creduto nei giovani senza stare a mettere etichette e paletti, grazie perché hai amato il confronto tra persone e tra generazioni. Come scritto da Adolfo Leoni , “non avevi sovrastrutture” e avendo le tue posizioni eri “capace di un confronto vivo e appassionato”: davvero non è cosa da tutti, solo la vera cultura dà questa libertà. Grazie soprattutto perché mi hai ricordato che c’è sempre posto per la vera cultura, che non è svago o confusione come troppe volte desidera il mondo di oggi. Grazie perché nella tua acutezza e profonda conoscenza, amavi prima di tutto ascoltare, incontrare, valorizzare le persone e spronarle a dare il meglio Mancherà la tua passione vulcanica di organizzatrice instancabile, il tuo amore per Grotta, la tua umanità. Mancherà ovviamente quella cultura che hai condiviso e vissuto nella pienezza del senso: incontro di menti e di cuori allo stesso tempo, ponte, confronto, rispetto, capacità di riconoscere il merito, di apprezzare la qualità, creatività a 360 gradi. Le condoglianze del Comune di Grottazzolina alla famiglia e all’ Utete. Ciao Mara e grazie per aver aiutato tante persone ad avere sete di senso, a credere nella potenza creatrice e rigeneratrice della cultura“.


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