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La tv nazionale in onda dal Santuario
dell’Ambro, l’Arcivescovo Pennacchio
presiede il ‘Rosario per l’Italia”

MONTEFORTINO - Il vescovo reciterà una preghiera particolare dinanzi alla statua della Madonna dell’Ambro per i fratelli e le sorelle che sono piagati nel corpo e nello spirito a motivo del virus e sono ancora in fase di cura, perché guariti possano tornare alla loro quotidianità
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Alle ore 21  di mercoledì 1 luglio su tv2000 viene trasmessa la recita del Santo Rosario dal santuario della Madonna dell’Ambro: a guidarla l’arcivescovo Rocco Pennacchio. La trasmissione, in onda ogni mercoledì, intende, tramite collegamento televisivo, unire tutti i santuari d’Italia, le famiglie, le comunità religiose nella preghiera alla Vergine per la liberazione della pandemia. Tema del rosario: “aiutaci a tornare alla normalità”.

Dal santuario dell’Ambro spiegano: “Il vescovo reciterà una preghiera particolare dinanzi alla statua della Madonna dell’Ambro per i fratelli e le sorelle che sono piagati nel corpo e nello spirito a motivo del virus e sono ancora in fase di cura, perché guariti possano tornare alla loro quotidianità. Un ricordo speciale per le vittime e i loro familiari. Il santo rosario, oltre al vescovo, è affidato ai volontari del santuario che si alterneranno nella preghiera delle 10 ave Marie. L’evento evidenzia l’importanza assunta del santuario dell’Ambro nel contesto della reputazione nazionale dopo la sua riapertura (Natale 2018) post sisma. E’ stata la prima chiesa di una certa rilevanza, che, per il contributo della carifermo, ha fatto volgere l’interesse turistico alla montagna”.

Dopo il Cvid 19, sin dalla sua prima apertura a maggio, ci si è accorti del significato di quella riapertura: un nuovo turismo, una nuova domanda, una ricerca della montagna, un correre ai sibillini e soprattutto al santuario. “La riapertura del 2018 si sta rivelando non solo profetica non solo per il terremoto ma soprattutto per questo nuovo tempo – spiegano dal santuario –  Il santuario si è trovato pronto all’appuntamento della storia! Turisti da ogni parte d’Italia, motociclisti, moutan bike e ciclisti, famiglie, giovani, bambini, gruppi: ogni domenica il santuario è preso d’assalto. Gli spazi di verde sono tutti occupati anche per pic nik, i sentieri di montagna sono nuovamente percorsi da amanti della montagna, la chiesa rimane aperta tutti i giorni per la visita alla cappella della Madonna per i tanti visitatori, è nata una nuova domanda di arte nella ricerca degli affreschi del Bonfini e delle sue 12 sibille, le roulotte hanno invaso i loro parcheggi: il dopo covid, che dai più si riteneva di piccola ripartenza, al santuario dell’Ambro ha offerto sempre nei festivi un’immagine nuova ed inimmaginabile che in passato era solo del ferragosto! Da tener presente che manca all’appello il popolo degli anziani, che, invitati a rimanere nelle loro case, seguono nella preghiera le celebrazioni al santuario. Pensiamo che mai un fatto simile sia accaduto nella storia dei nostri monti Anche l’eremo di San Leonardo, come altri ambienti montani di rilevo, nei giorni festivi, ha registrato il pieno”


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