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Bonus 110%, opportunità o giungla burocratica?
Il Pd di Porto Sant’Elpidio promuove
il dibattito con i tecnici

PORTO SANT'ELPIDIO - Buona partecipazione al convegno alla Casa del volontariato, Franchellucci:"Spero non ci sia un'impostazione bizantina che renda difficile cogliere le opportunità"
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Era pieno, per quanto consentito con il distanziamento imposto dall’emergenza Covid, il salone della Casa del volontariato di Porto Sant’Elpidio, questa mattina, per l’incontro promosso dal circolo locale del Partito democratico, per approfondire il tema del Superbonus 110%. Un dibattito che ha coinvolto le diverse categorie professionali interessate, dai geometri, con Tiziano Cataldi, presidente del collegio provinciale geometri, Fabiola Petrella, dottore commercialista e revisore dei conti, l’architetto Fabrizio Torresi. A moderare l’incontro il vicesindaco e assessore all’urbanistica Daniele Stacchietti. Presente al completo la giunta comunale, in sala anche la candidata in Consiglio regionale Annalinda Pasquali. Il superbonus si divide in due tronconi principali: l’ecobonus, per interventi di efficientamento energetico, ed il sismabonus, per la riduzione del rischio sismico. Tra le misure incentivate, anche l’installazione di pannelli fotovoltaici e di colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

“Apprezzo l’iniziativa di promuovere un incontro in presenza, su un tema molto sentito – il saluto iniziale del sindaco Nazareno Franchellucci – Per quanto ci siano opportunità di sviluppo attraverso questo superbonus, le incognite sono ancora molte. Leggevo un editoriale qualche giorno fa, in cui si parlava di Bonus 110 e lode, evidenziando le ottime opportunità, ma anche i tanti dubbi e le criticità ancora sul campo. Credo che tutti voi tecnici abbiate ricevuto richieste di informazioni dai vostri clienti sul funzionamento di questo strumento, è fondamentale velocizzare l’approvazione delle linee guida, anche perchè nell’attesa che si comprenda come accedere a queste agevolazioni si è creata una sorta di paralisi del settore. C’è il rischio dell’ennesima impostazione bizantina, con un approccio troppo macchinoso e difficile da proporre ai clienti. E’ chiaro che se a fronte di un incentivo si profila un’odissea burocratica, i problemi sono inevitabili e si riversano sugli addetti ai lavori. Mi auguro che anche gli istituti di credito diano risposte un po’ più incisive. Non mi preoccuperei della scadenza a dicembre 2021, perchè mi sembra assai probabile che il provvedimento venga prolungato temporalmente”.

La segretaria del Pd cittadino Patrizia Canzonetta, organizzatrice del convegno, rimarca “la soddisfazione nel vedere una partecipazione così numerosa. L’iniziativa è nata da una chiacchierata con un amico geometra, nostro iscritto, proprio sulle prospettive e le incertezze relative al Suberbonus 110%. Da lì abbiamo pensato fosse utile, per i cittadini ed i tecnici, organizzare un momento di confronto ed approfondimento”. Il vicesindaco Stacchietti evidenzia che “le opportunità previste dal Superbonus in materia di riqualificazione energetica e ricostruzione vadano in una direzione che collimi con la visione espressa dalla nostra amministrazione comunale, quella di una riqualificazione sostenibile, un percorso che parte dalla precedente legislatura, seguita dall’allora assessore all’urbanistica Annalinda Pasquali e culminata con l’approvazione del masterplan”.

L’incontro è poi entrato ad affrontare gli aspetti tecnici e le corpose complessità burocratiche. “Mi piace pensare, come sosteneva Einstein, che dalla crisi nascano i progressi, le scoperte e le grandi strategie – le parole dell’architetto Torresi – Il fatto che siano state approvate le linee guida dell’Agenzia delle entrate sull’applicazione del Superbonus fa ben sperare, anche se il nostro Paese difficilmente ha offerto esempi positivi di sburocratizzazione. Guardiamo a quanto sta accadendo con la ricostruzione post sisma. Abbiamo avuto ben 104 ordinanze, per intavolare una pratica occorre che la domanda sia corredata da 44 allegati, i tempi di istruttoria vanno dai 12 ai 24 mesi, poi si hanno altri 24 mesi per effettuare i lavori. Significa che passano 4 anni. Mi auguro che il superbonus venga prorogato oltre la fine del 2021, perchè se il provvedimento si limitasse ad una durata di un solo anno, la fruizione sarebbe molto limitata”.

 


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