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Positivi al Covid 5 dipendenti
della Whirlpool, tre sono del Fermano
L’azienda effettua tamponi a tappeto

COMUNANZA - Dopo il caso conclamato di un impiegato, i vertici aziendali si sono attivati per effettuate controlli prima sui colleghi più a stretto contatto, poi ad altri 75. Il responsabile del personale: «Siamo andati oltre i dettami dell'autorità sanitaria, che non ha imposto isolamento o tamponi, ritenendo valide le misure di sicurezza attuate nello stabilimento»
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I controlli anti Covid all’ingresso dello stabilimento Whirlpool di Comunanza

 

di Maria Nerina Galiè

Cinque dipendenti dello stabilimento Whirlpool di Comunanza sono positivi al Coronavirus. Per i responsabili della Sanità pubblica non si tratta di un focolaio e ritiene valide le misure di contenimento messe in atto dall’azienda che però non si accontenta e fa fare tamponi a 75 persone.

Cosa è accaduto. Sabato scorso, 29 agosto, è arrivata la notizia che un impiegato del sito piceno, residente nel Fermano, era risultato contagiato dopo essersi sottoposto all’esame perchè sintomatico. Ieri, prima della ripresa delle attività i vertici aziendali hanno richiesto il tampone, rivolgendosi ad un laboratorio privato, per 17 persone che, più delle altre, hanno condiviso ambienti lavorativi con il collega malato.

Di questi, in 4 sono risultati positivi di cui due residenti nell’Ascolano e altri due nel Fermano. Nelle Aree Vaste di  riferimento dei contagiati, la 4 per i fermani e la 5 per l’ascolano, è scatta l’inchiesta epidemiologica sui contatti stretti, familiari e non. All’interno della Whirpool invece sono stati i vertici aziendali a rivolgersi ad un laboratorio privato per effettuare i tamponi.

«Non c’è nessuna emergenza in atto – precisa Francesco Conti, responsabile del personale del sito piceno –  le regole anti Covid che stiamo attuando da mesi sono severe e rispettate da tutti.

Ma siamo voluti andare anche oltre i dettami dell’autorità sanitaria, che non ha imposto infatti nessuna ulteriore restrizione come l’isolamento o il tampone, ritenendo valide le misure che stiamo attuando. Ed abbiamo effettuato tamponi prima a coloro che erano più vicini al caso confermato, i 17 di ieri, poi oggi anche ad altri 75 dipendenti.

Abbiamo messo al corrente della nostra iniziativa l’autorità sanitaria tramite il medico dello stabilimento. Inoltre, il comitato Covid, composto da Rsu e Rls e preposto a vigilare sul rispetto dei protocolli, seguirà il corso dell’intera vicenda. Per noi la salute e la sicurezza dei lavoratori vengono prima di ogni altra cosa».

Anche il sindaco di Comunanza, Alvaro Cesaroni, e Luigi Contisciani (consigliere comunale e presidente del Bim Tronto, ndr) hanno voluto sincerarsene. Oggi hanno visitato lo stabilimento accompagnati dal direttore  Francesco Minchetti.



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