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Tamponi ai sanitari del Murri:
via le tende, pronti i container
Livini sui controlli: “Solo il 2% positivo”

FERMO - L'operazione è stata curata dai Vigili del Fuoco Volontari, coordinati dal presidente Samuele Santarelli. Il grazie del direttore Licio Livini alla Protezione Civile regionale per le strutture
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di Andrea Braconi

Non sono passati inosservati i 5 vigili del fuoco volontari, impegnati nello smontaggio delle 3 tende collocate nel marzo scorso all’esterno dell’ingresso principale dell’Ospedale “Murri” di Fermo.

Prima le vestizione, con scrupolosa attenzione nella sistemazione dei vari dispositivi di sicurezza necessari. Poi l’attesa della sanificazione delle strutture, effettuata da un’apposita ditta. Infine, lo smontaggio, partendo da cavi e ganci collocati all’esterno.

“Una volta sanificata, la singola tenda dovrà essere ripiegata e riconsegnata pulita alla Protezione Civile regionale – spiega Samuele Santarelli, presidente regionale dell’associazione -. Il secondo passaggio riguarda tutto il materiale dentro, compresi i lettini e la parte elettrica. Poi c’è lo smontaggio vero e proprio, l’imballamento e via verso il magazzino”.

Le 3 tende verranno sostituite da 2 container fissi. “Rendiamo quel luogo più accogliente – commenta Licio Livini, direttore dell’Area Vasta 4 -, le tende che sono state lì fino ad oggi ma rappresentavano un qualcosa di temporaneo. Con il periodo invernale abbiamo deciso di acquistare 2 moduli di 25 metri quadri ognuno, più protettivi ed adeguati rispetto alle intemperie. Ringrazio la Protezione Civile delle Marche per quanto fatto fino ad oggi e annuncio che da inizio settimana lavoreremo già dentro ai nuovi moduli”.

Lo spazio rimarrà un punto tamponi per i test molecolari ai dipendenti sanitari e a disposizione dello stesso ospedale. “Continuiamo il discorso monitoraggio continuo che ci ha visto muoverci per primi e che vogliamo confermare. I dati sono confortanti, sono i più bassi rispetto alle altre Aree Vaste: tra i positivi, infatti c’è un numero significativo per quanto riguarda il personale sanitario, con una media nazionale intorno al 15%, mentre nel Fermano siamo appena sotto il 2%. Questo perché ci siamo mossi sin dalla prima ora con questi controlli, in caso di contatto isoliamo o mettiamo in quarantena il personale e questo approccio nel tempo ha pagato”.

Contattati direttamente dalla stessa Area Vasta 4, i Vigili del Fuoco Volontari in questi mesi ci sono sempre occupati del gonfiaggio e della sanificazione delle strutture. “Questa volta per la pulizia della parte interna – evidenzia Santarelli, per l’occasione affiancato dal disaster manager Francesco Lusek – abbiamo fatto una convenzione con la ditta Nuova Fermana Pulizia, attiva da 30 anni per trattamenti, disinfezioni e sanificazioni”.

In circa 3 minuti, un atomizzatore che lavora utilizzando una soluzione di perossido e acqua ozonizzata, ha saturato l’ambiente di 50 metri cubi. Da quel momento sono passati circa 20 minuti prima dell’intervento dei vigili. “Credo che questo spirito di collaborazione con le istituzioni sia un valore aggiunto – conclude Santarelli – per affrontare al meglio questa difficile emergenza”.


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