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“Due lavoratori in nero e uno
senza permesso di soggiorno”
scattano i sigilli dell’Arma agli autolavaggi

FERMANO - Attività d’indagine del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata e di Ascoli Piceno insieme al personale della Compagnia Carabinieri di Fermo, in particolare della stazione di Porto San Giorgio e della sezione Radiomobile di Fermo
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Due lavoratori in nero e uno senza permesso di soggiorno, scattano i sigilli dei carabinieri per due lavaggi. “I carabinieri proseguono nella costante attività di contrasto del fenomeno dello sfruttamento a lavoro. Ed è stato effettuato il sequestro preventivo di due lavaggi di un’azienda esercente attività di autolavaggio identificati due lavoratori in nero e uno senza permesso di soggiorno”. E’ quanto fanno sapere dalla compagnia dell’Arma di Fermo.

“A seguito di attività d’indagine il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata e di Ascoli Piceno insieme al personale della Compagnia Carabinieri di Fermo, in particolare della stazione di Porto San Giorgio e della sezione Radiomobile di Fermo, hanno provveduto al sequestro preventivo di due autolavaggi sulla costa fermana gestiti da un nordafricano. Nello specifico, da tempo i Carabinieri del Nil, monitoravano i lavoratori impiegati. E nella giornata di ieri personale dei Carabinieri Ispettorato del lavoro, e i colleghi delle territoriali, hanno proceduto a due accessi ispettivi. A seguito dei controlli sono emersi la presenza di due lavoratori privi di qualsiasi forma di regolarizzazione contrattuale, di cui uno di essi risultato sprovvisto di permesso di soggiorno, la completa assenza della normativa obbligatoria in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, (risultata del tutto assente) nello specifico non era stato elaborato un documento di valutazione dei rischi, fornita informazione e formazione dei lavoratori nonché garantita la sorveglianza sanitaria per gli stessi, e l’impiego dei lavoratori privi di dispositivi di protezione individuale generici e specifici”.

“Sono emerse anche numerose violazioni dei diritti dei lavoratori: in particolare – aggiungono dall’Arma – sono stati impiegati in retribuzioni non conformi a quanto effettivamente svolto, senza concedergli il riposo settimanale, nonché con l’esecuzione di prestazioni lavorative articolate su 7 giorni alla settimana dalle ore 8 alle ore 20. Alcuni lavoratori identificati, indigenti e bisognevoli di un rapporto di lavoro, sono risultati privi di assunzione; per tale inosservanza si è impartita la sospensione dell’attività imprenditoriale. Il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro in sinergia con l’Arma territoriale, sta operando per tutelare il lavoro in tutte le sue forme”.


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