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Coronavirus al Murri: restano 64
i pazienti ricoverati,
spirata un’anziana di Petritoli

FERMANO - Dei 64 pazienti, stesso numero diffuso ieri dall'Area vasta 4, 31 sono a Malattie infettive, 3 in Terapia intensiva, 21 a Medicina covid e 9 al Pronto soccorso
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Restano 64 i pazienti affetti da Covid ricoverati all’ospedale Murri di Fermo. E purtroppo si registra un altro decesso: si tratta di una donna di 85 anni di Petritoli. Dei 64 pazienti, stesso numero diffuso ieri dall’Area vasta 4, 31 sono a Malattie infettive, 3 in Terapia intensiva, 21 a Medicina covid e 9 al Pronto soccorso.

Ieri, invece, al Murri i pazienti Covid erano in 30 a Malattie infettive, 5 in Terapia intensiva, 22 a Medicina Covid, 7 al Pronto soccorso.

Numeri che preoccupano, che fanno restare l’Area vasta 4 con le antenne dritte. Sì perché al netto delle presenze in generale, quel 64 è un numero criticamente vicino al 68, che sarebbe la soglia individuata dall’Area vasta 4 per far scattare la fase tre (anche se, è bene ricordarlo, al Murri si è riusciti a restare in fase 2 anche con 70 ricoveri).

Con la fase 3 ‘massima’, lo ricordiamo, si andrebbero ad attivare gli interventi di livello 3, appunto, fino ad un massimo di 104 posti letto per ricoverati Covid. “In tal caso – hanno specificato nei giorni scorsi dall’Av4 – andrebbe modificato il programma operatorio, garantendo solo le sedute per interventi di emergenza urgenza e di classe A. Sarebbero accorpati gli spazi di degenza del dipartimento chirurgico (chirurgia, urologia, ortopedia, oculistica, otorinolaringoiatria) al sesto piano per un totale 34 posti letto. Al piano quinto dell’ospedale sarebbero allestiti altri 26 posti letto per malati Covid all’ex chirurgia.
Si andrebbero inoltre ad utilizzare i 6 posti letto della terapia intensiva, estensibili a 7, ad uso esclusivo dei malati Covid. Subirebbe modifiche anche il programma dell’attività di endoscopia digestiva e più in generale dell’attività ambulatoriale di day hospital medico e chirurgico. Si procederebbe inoltre ad allestire 3 posti letto di assistenza intensiva al blocco operatorio (ex sala gessi)”.




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