“L’emergenza COVID 19 sta mettendo in ginocchio l’ospedale di Fermo. Si sta verificando, purtroppo, quanto da me sostenuto qualche mese fa in merito alla assoluta inadeguatezza del nostro ospedale a far fronte, da solo e quale unico ospedale della Provincia, alle ondate pandemiche”. Inizia così l’intervento di Renzo Interlenghi, capogruppo di Fermo Futura e candidato sindaco di Fermo per il centro sinistra, che chiede l’immediata convocazione della commissione sanità.

“Ho letto – spiega Interlenghi in merito alla situazione venutasi a creare al Murri –  che in base ad una riorganizzazione alcune aree per le quali sono stati previsti accorpamenti. Il pronto soccorso è in estrema difficoltà e tutto il personale medico e socio sanitario sta soffrendo, con inevitabile ricaduta sui pazienti COVID e non COVID. A questo si aggiunga la gravissima situazione in cui versa la Casa di Riposo Sassatelli in cui, come si apprende dalla stampa, vi è un focolaio fortemente in atto che mette a rischio la salute di ospiti e operatori. L’assemblea dei sindaci cosa sta facendo? Il Sindaco di Fermo e i suoi collaboratori, oltre che lamentarsi con i giornalisti per i servizi televisivi, cosa stanno facendo? Niente. Hanno fortemente voluto istituire la Commissione Sanità e hanno imposto, quale Presidente della stessa, il consigliere Lucci. Avevamo chiesto una maggiore collegialità e, soprattutto, che la gestione di questa delicatissima commissione fosse attribuita alla minoranza ma così non è stato. Abbiamo chiesto da oltre 10 giorni informazioni in ordine al focolaio Sassatelli e all’episodio di contagio avvenuto presso la Scuola Materna di Montone ma nessuna risposta ci è stata fornita, limitandosi il Presidente a preannunciare una riunione che ancora non è stata indetta. Si amministra così? Crediamo proprio di no. Chiediamo, pertanto, l’immediata riunione della Commissione Consiliare sulla Sanità e le dimissioni dell’attuale Presidente. Non si scherza sulla salute dei cittadini”.

 

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