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Incarico dirigenziale ai servizi sociali,
Agostini (FdI) vuole chiarimenti
dal sindaco: scatta l’interrogazione

PORTO SAN GIORGIO - Il capogruppo FdI in Consiglio comunale ha presentato un'interrogazione ponendo cinque quesiti al primo cittadino in merito al decreto sindacale di conferimento di incarico dirigenziale III settore servizi sociali e culturali
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Andrea Agostini

“Chiedo chiarimenti sul decreto sindacale di conferimento di incarico dirigenziale III settore servizi sociali e culturali al dottor Gianni Della Casa”. E’ questo l’oggetto dell’interrogazione al sindaco Nicola Loira presentata dal capogruppo FdI in Consiglio comunale, Andrea Agostini

“Il sindaco Loira con decreto n. 2 del 25 gennaio scorso, ha affidato “al Dr. Gianni Della Casa, dipendente del Comune di Fermo, l’incarico dirigenziale per la gestione del III Settore “Servizi Sociali e Cultura” del Comune di Porto San Giorgio, servizio 1°: Servizi sociali, scolastici e politiche della casa; servizio 2°: Servizi culturali, pubblica istruzione (Biblioteca, teatro, farmacia); servizio 3°: Sport e turismo”disponendo che l’incarico abbia decorrenza “decorrenza 1.2.2021 – 31.5.2021 salvo proroghe e/o rinnovi, revoche e/o modifiche” e che “le modalità di espletamento ed il trattamento economico sono disciplinate dalla convenzione sottoscritta il 21.1.2021 e saranno concordate con l’Assessore al ramo”. La convenzione tra i Comuni di Fermo e Porto San Giorgio per lo scavalco condiviso del dirigente, trova causa “in una carenza di personale in organico determinatasi nel Comune di Porto San Giorgio”, art.1, co.1, e consiste in 12 ore lavorative settimanali, art.2, in favore del Comune di Porto San Giorgio su 36 ore lavorative imputate al Comune di Fermo al quale verranno erogati dal primo al secondo per compensazione euro 2.210/79 in ragione di mese, art.4, ciò con durata, art.6, di mesi 3 salvo proroga “previa deliberazione delle rispettive amministrazioni”;

“La delibera di giunta comunale sangiorgese 7 del 21 gennaio scorso, avente ad oggetto il suddetto scavalco e con esso l’approvazione della convenzione con Fermo conferma i contenuti della stessa in assenza del Segretario Generale nonché degli assessori competenti al bilancio Filomena Varlotta e allo sport Valerio Vesprini; e la  delibera motiva lo scavalco condiviso con la “necessità di garantire adeguata professionalità alla gestione dei servizi del III Settore, (Servizi Sociali, Cultura, Turismo e Sport), nel delicato periodo delle fasi emergenziali della pandemia covid19”;

“Il sindaco dunque – si legge nell’interrogazione di Agostini – dispone uno scavalco per 4 mesi quando invece la giunta e la convenzione statuiscono la minore durata di 3 mesi, “salvo proroga previa deliberazione delle rispettive amministrazioni” che ad oggi non risultano, quindi disponendo unilateralmente a carico del Comune di Porto San Giorgio una mensilità aggiuntiva di costi senza asseverazione di preventiva copertura finanziaria e conseguente impegno di spesa. La convenzione tra i due comuni motiva lo scavalco condiviso a seguito di una carenza di personale in organico, convenzione che la Giunta sangiorgese avalla salvo in parte motiva non indicare alcun sopraggiunto deficit di personale; risale infatti al 1 settembre 2018 l’incarico ad interim ai servizi sociali e culturali III settore di Iraide Fanesi già responsabile del IV settore servizi economici e finanziari. La giunta motiva lo scavalco condiviso per meglio fronteggiare le “fasi emergenziali della pandemia”: motivazione curiosa perché ciò significherebbe accorgersi a distanza di 1 anno dello stato di emergenza dichiarato dal Consiglio dei Ministri il 31 gennaio 2020 ed avere avallato per un intero anno una gestione del III settore senza “adeguata professionalità”, salvo poi non indicare / imputare mancanze in capo ad alcuno. Dunque chiedo se è legittimo uno scavalco condiviso in assenza di vacanza di dotazione organica, se è legittimo uno scavalco condiviso per un periodo superiore a quello stabilito da convenzione tra comuni ratificata da delibera di giunta, se è legittimo oltre che opportuno affermare di voler potenziare un servizio, cambiandone il responsabile, che ha ottimamente operato negli anni oltre che nel IV anche nel III Settore, con la pandemia in corso ad un anno da questa, se è legittimo oltre che opportuno affermare di voler potenziare un servizio, affidandolo ad un part time a un terzo del tempo disponibile di un professionista per quanto bravo e competente, come ritengo essere Gianni della Casa, e infine se è vero che allorquando le spese sostenute dall’ente locale sono da considerare illegittime e/o inutili, così da rappresentare danno erariale da addebitare al sindaco e alla giunta comunale che avesse operato in tal senso, è intenzione del Sindaco e della Giunta comunale procedere in autotutela e revocare i suddetti atti”.


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