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Bilanci e tributi,
il punto dell’assessore Scarfini: “Risposte concrete a sostegno delle categorie colpite dal lockdown”

FERMO - Scarfini: "Oltre alle riduzioni a favore delle attività produttive, sono stati previsti contributi pari al 50% della TARI dovuta a favore di famiglie con ISEE inferiore ad 19 mila euro"
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“L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha condizionato l’operabilità del servizio tributi nel 2020 ed ha imposto un conseguente adeguamento del suo rapportarsi con la cittadinanza, consentendo maggiori semplificazioni ed un uso più consistente delle modalità informatiche e del web. Gli sportelli sono diventati più virtuali, garantendo sempre risposte puntuali e celeri e, qualora necessario o preferito dai cittadini, per assicurare sempre l’erogazione dei servizi nella massima sicurezza sono stati privilegiati colloqui diretti dell’utenza con gli addetti e appuntamenti concordati. L’Amministrazione Comunale, dando seguito a quanto fatto dall’inizio dell’emergenza, ovvero dai primi mesi del 2020, con il lavoro del mio predecessore Savino Febi che ringrazio, ha subito cercato con prontezza risposte concrete in materia tributaria a sostegno delle categorie colpite dalle necessarie misure di lockdown”. Il neo assessore al Bilancio Alberto Scarfini fa il punto sulla situazione economica e tributaria della città in un momento storico senza precedenti come quello della pandemia. 

“Sono state bloccate tutte le operazioni di riscossione coattiva e di accertamento su tributi comunali- spiega Scarfini –  si è autorizzata la sospensione, per il periodo connesso all’interruzione dei lavori dei cantieri edili, a seguito dell’emergenza COVID 19, del canone occupazione spazi ed aree pubbliche, consentendo di conseguenza agli operatori economici/imprese edili e similari interessate, a non computare nel calcolo del canone occupazione spazi dovuto il periodo di sospensione lavori, con conguagli da effettuarsi alla riapertura del cantiere e conseguenti richieste di proroga; sono state ridotte dell’80% le tariffe per occupazione permanente e temporanea da applicare ai pubblici esercizi per somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (bar, ristoranti, pub, a cui vanno unite le attività artigianali quali pizzerie, piadinerie, gelaterie, paninoteche etc.) ed alberghi ed attività assimilabili. Successivamente poi è intervenuta l’esenzione disposta dalla norma di legge; si è annullata nel 2020 l’applicazione dell’imposta di soggiorno su pernottamenti presso strutture nel territorio comunale. Altra operazione importante è stata però messa in cantiere e realizzata in relazione alla TARI, con la decisione del Consiglio Comunale di mantenere le tariffe allo stesso livello del 2019 e stabilendo consistenti riduzioni della parte variabile della tariffa delle utenze non domestiche con “l’assegnazione di contributi finanziati a bilancio comunale tenendo nella giusta considerazione anche l’impatto economico/sociale determinato dalla chiusura forzata e dei suoi effetti successivi”. I contributi variano dal 100% della parte variabile, ad esempio per i ristoranti e simili, al 25% sempre della parte variabile della tariffa”.

Assessore al Bilancio che aggiunge: “Oltre alle riduzioni a favore delle attività produttive, sono stati previsti contributi pari al 50% della TARI dovuta a favore di famiglie con ISEE inferiore ad 19 mila euro e riduzioni per le famiglie con figli universitari, titolari di contratto di affitto nella sede universitaria, come per gli anni precedenti ma con incremento delle risorse complessive a disposizione. Al consistente alleggerimento della TARI si è unita una politica di mantenimento delle tariffe IMU a livello 2019 con la conferma di tutte le aliquote agevolate previste, quindi complessivamente una decisa diminuzione della pressione tributaria esercitata dal Comune. Norma di legge ha poi consentito esenzione IMU per gli immobili utilizzati dai proprietari per lo svolgimento di attività turistico/ricettiva. L’afflusso di contributi statali, ovvero fondi per l’emergenza alimentare e ristori, preceduti da consistenti e importanti risorse proprie di questa Amministrazione per fornire sostegni concreti alle categorie economiche e alle fasce deboli della popolazione, pesantemente colpite dagli effetti dell’emergenza, per tutto il periodo considerato ha consentito di poter gestire un fondo di cassa che non ha reso necessaria, neanche per il 2020, l’attivazione dell’anticipazione di tesoreria e ha consentito di chiudere l’esercizio finanziario con un fondo di cassa di euro 9.559.903,62”.


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