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Scovate dopo il furto dai carabinieri
Tpc di Perugia, tre missive del 1800
riconsegnate all’archivio di Amandola

AMANDOLA - Le tre lettere raccontano di uno scambio istituzionale tra il Podestà ed il Gonfaloniere, che in quel tempo erano in carica in Amandola, ed il Prefetto del Dipartimento del Tronto. Le prime due, precisamente, risalgono al 1811, mentre la terza è datata 1846. I documenti erano stati rubati dall’Archivio Comunale
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Gli Agenti del nucleo di Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato e riportato ieri mattina nell’Archivio storico comunale tre lettere risalenti al 1800. Marinangeli: “Grazie all’operato delle forze dell’ordine torniamo in possesso di documenti di grande valore e pregio per la storia della Città. Viene reintegrato così il grande patrimonio culturale del nostro antico e prezioso archivio storico contenente testimonianze antichissime con circa 1.000 pergamene a partire dall’anno mille”.

“Custodire e preservare la storia e le origini di un territorio o di una città; recuperare e salvare documenti perduti o scomparsi. Questo è uno dei compiti principali del Comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. In particolare gli agenti del Ministero della Cultura del Nucleo di Perugia, guidati dal tenente colonnello Guido Barbieri – fa sapere il sindaco Adolfo Marinangeli – si sono dedicati al recupero di alcuni documenti importanti che appartenevano all’Archivio comunale della città di Amandola. Dopo accurate ricerche e scrupolose indagini, nella giornata di ieri c’è stata la svolta. Il maresciallo maggiore Lamberti e l’appuntato Marino, entrambi addetti al Nucleo di Intestazione, hanno restituito nelle mani del sindaco Marinangeli tre missive risalenti al XIX secolo. Si tratta di documenti ricchi di storia, che erano stati rubati dall’importante archivio di Amandola ed ora hanno fatto ritorno al loro luogo di appartenenza. Le tre lettere raccontano di uno scambio istituzionale tra il Podestà ed il Gonfaloniere, che in quel tempo erano in carica in Amandola, ed il Prefetto del Dipartimento del Tronto. Le prime due, precisamente, risalgono al 1811, mentre la terza è datata 1846. I documenti erano stati rubati dall’Archivio Comunale dove erano conservati e grazie a questa operazione di dissequestro e conseguente restituzione sono stati riconsegnati alla comunità amandolese. Grande la soddisfazione del sindaco Marinangeli e dell’amministrazione: Siamo felici – conclude il primo cittadino – di tornare in possesso di questi importanti documenti. Ringrazio il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Perugia, abilmente guidato dal tenente colonnello Giudo Barbieri, per il loro fondamentale apporto. È grazie all’operato ed alla professionalità e dedizione delle Forze dell’ordine che abbiamo potuto riavere documenti importanti per la storia della città. Con questa significativa operazione, viene reintegrato e ampliato il grande patrimonio culturale del nostro antico e prezioso archivio storico comunale”.


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