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LETTERE AL DIRETTORE
”600 mutuati ancora senza medico
di base da oltre dieci giorni”

AMANDOLA - "Se non si individua urgentemente un dottore, con ambulatorio principale in città e pertanto presente tutti i giorni, la mancata sostituzione del Dr. Siliquini potrebbe aver rappresentato un danno irreparabile per i mutuati-contribuenti"
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riceviamo e pubblichiamo:

di Orfeo Cruciani

Nel 2019, in occasione del pensionamento del dottor Siliquini, lo Spi della Cgil sollevò il problema della sua sostituzione ed il Direttore dell’Area Vasta 4 rispose che il servizio era egregiamente assicurato dalla medicina di gruppo. Oltre 1000 mutuati si videro il servizio ridotto perché costretti ad accettare un medico presente uno o due giorni alla settimana in sostituzione di un medico presente tutti i giorni.

In occasione del pensionamento del Dr. Fiori il problema della sostituzione è tornato vivo ed il Direttore dell’Area Vasta 4 è tornato a sostenere la medesima tesi, e cioè che il servizio è comunque assicurato dalla medicina di gruppo di Amandola sebbene sembrerebbe che i quattro medici che ne fanno parte abbiano tutti raggiunto il numero massimo di mutuati a seguito del pensionamento del Dr. Siliquini. Questa volta proprio nessuno ci ha creduto, specialmente i circa 600 ex assistiti dal Dr. Fiori che sono già da dodici giorni senza medico, e non hanno ancora la possibilità di scegliere un medico di fiducia con studio prevalente e con presenza tutti i giorni ad Amandola.

L’assurda situazione che si è creata si sta manifestando in tutta la sua gravità. Al disagio dei circa 600 mutuati che si sono ritrovati senza medico si è aggiunto il disagio dei mutuati del Dr. Rossi che si sono visti ingrossare a dismisura le file di attesa davanti all’ambulatorio, essendo l’unico medico rimasto ad essere presente tutti i giorni. Quello che più sconcerta è che per Amandola non si provvede ai necessari avvicendamenti mentre di recente sono stati sostituiti i medici che sono andati in pensione sia a Monterinaldo che a Montegiorgio.

Se si fosse provveduto alla sostituzione del Dr. Siliquini, magari con la Dottoressa che prestava la propria attività professionale ad Amandola nel servizio di guardia medica, e che per quanto è dato sapere sarebbe stata disponibile ad assumere l’incarico, forse non saremmo giunti a questa assurda situazione. Se ora non si individua urgentemente un medico, con ambulatorio principale in Amandola e pertanto presente tutti i giorni, la mancata sostituzione del Dr. Siliquini potrebbe aver rappresentato un danno irreparabile per i mutuati-contribuenti di Amandola. Non si comprende bene se avere un medico “di fiducia e di libera scelta” sia un diritto o un privilegio.

 

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