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I progetti per Villa Baruchello:
“Sarà la cartolina della città”

PORTO SANT'ELPIDIO - Incontro in videoconferenza promosso dal Pd, con Sindaco, Vice e l'agronomo Ugo Pazzi: "I cittadini tornerano ad emozionarsi per questo spazio"
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di Pierpaolo Pierleoni

Un percorso a stralci, che da qui al 2023 darà un nuovo volto a Villa Baruchello, soprattutto per quanto riguarda il giardino ed il bosco. Ne ha parlato il Pd di Porto Sant’Elpidio ieri sera, promuovendo una diretta Facebook con il sindaco Nazareno Franchellucci, il vice Daniele Stacchietti e l’agronomo Ugo Pazzi, che ha seguito il progetto, in particolare per la riqualificazione del bosco.

Dopo i saluti introduttivi affidati alla segretaria dem Patrizia Canzonetta, l’avvio al sindaco Franchellucci. “Il percorso di valorizzazione delle ville cittadine passa dall’utilizzo di Villa Murri, diventata polo di servizi ed uffici, a quello di Villa Maroni dove si è creato uno spazio associativo. Villa Baruchello è la più bella e spettacolare, uno spazio caro a tutti, molti vi hanno legato il momento più importante della vita, scegliendola per le foto del matrimonio. Si è fatto molto, specialmente per il corpo centrale dell’edificio, ma oggettivamente c’è bisogno di un corposo intervento di manutenzione straordinaria”.

“Un grande ringraziamento va all’ex governatore Luca Ceriscioli – ricorda il prino cittadino – Lui si interessò in prima persona e mi chiese se la nostra città avesse spazi da candidare al finanziamento del Cipe. Il progetto inizia a vedere la luce e si spalma in un periodo di 2-3 anni. Non neghiamo le difficoltà, ma dal 2015 abbiamo iniziato a concedere la villa per i matrimoni civili ed aumentano le coppie, anche provenienti da fuori, che si sposano qui. Questo, in prospettiva, può diventare anche un veicolo di promozione della città. A chi ha un ricordo affettuoso di com’era Villa Baruchello negli anni 80 e 90, dico che questa riqualificazione riconsegnerà quella bellezza”.

Il vicesindaco Stacchietti definisce la villa “un esempio particolare ed eccezionale delle ville romantiche non solo marchigiane, ma anche italiane, per le caratteristiche uniche del bosco e del giardino. Il lavoro svolto è andato alla ricerca dell’identità della villa, la vasca è elemento centrale del progetto. Valorizzeremo l’agrumeto ed il roseto, che esalterà la vocazione romantica di questo spazio. Il bosco col suo caos crea un contrasto con l’ordine della corte giardino. Il teatro della verzura consentirà di individuare nuovi utilizzi e creerà un palcoscenico naturale per gli spettacoli. All’ingresso una doppia siepe di leccio e barberis migliorerà il colpo d’occhio ed isolala villa dal parcheggio e dalla scuola. L’esedra sarà riportata alla sua originale natura, sarà pulita da essenze arboree che sono state piantate successivamente. Sarà rinnovata completamente l’illuminazione. Quanto alla limonaia, saranno corretti i problemi di infiltrazioni dovuti alla rottura degli impianti idrici. Saranno anche posizionate recinzioni ai limiti del bosco per garantire la messa in sicurezza. L’ultimo step dei lavori sarà la sistemazione delle vasche ed il ripristino del semenzaio e del roseto. Per quest’ultima opera non basterà il milione di euro di finanziamento del Cipe e faremo uno sforzo cone le risorse comunali. Vogliamo che Villa Baruchello diventi la cartolina della città”.

In conclusione, la parola ad Ugo Pazzi, che vede “un mondo che cambia, le città si debbono misurare con nuove policies in materia ambientale, si legifera sui boschi urbani. I lavori qui partiranno dal bosco sul versante dell’autostrada. Saranno necessari alcuni abbattimenti di piante compromesse o con propensione al cedimento, per evitare il rischio di cadute sul tracciato autostradale. Cercheremo di salvare gli alberi secolari compromessi dagli eventi atmosferici. Il bosco è l’elemento di mistero di queste ville, qui era utilizzato come base di caccia. C’è bisogno di una visione moderna, perchè il bosco evolve. Abbiamo svolto un lavoro molto complesso, con la catalogazione di ogni esemplare ed il suo posizionamento Gps”.


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