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“Nuovo Confidi più forte e nel cuore dei territori”, fusione in Uni.Co. tra Rcm Ascomfidi Marche e Fidimpresa Umbria

FUSIONE - Entrano in Uni.Co. tramite un’operazione di fusione per incorporazione le cooperative Fidimpresa Umbria s.c. e Rete Credito Marche Ascomfidi s.c. La soddisfazione del presidente di Uni.Co. Maurizio Paradisi e del direttore Generale Paolo Mariani
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“Si è concluso il percorso che ha portato alla creazione di un soggetto forte e credibile al servizio del centro Italia. Entrano, infatti, in Uni.Co. tramite un’operazione di fusione per incorporazione due importanti cooperative quali Fidimpresa Umbria s.c. e Rete Credito Marche Ascomfidi s.c. Nasce dunque un nuovo attore nel mercato della garanzia e del credito che rappresenterà il territorio di Marche e Umbria grazie alla fiducia di oltre 50.000 soci, forte di mezzi propri per oltre 68 milioni di euro e con un obiettivo di produzione per il corrente anno di almeno 150 milioni di euro”. Così, in una nota, Uni.Co. nel dare notizia della nuova realtà che fa la sua prima apparizione ufficiale nel mondo del mercato delle garanzie e del credito.

Esprimono soddisfazione per questo risultato il presidente di Uni.Co. Maurizio Paradisi e il direttore Generale Paolo Mariani che tratteggiano la visione che ha accompagnato questo processo.
“Oggi con questo annuncio vogliamo comunicare al mercato il raggiungimento di un importante traguardo che vede la realizzazione di un progetto caratterizzato dalla forza di guardare oltre i confini regionali coniugando obiettivi e metodologie comuni per sostenere le imprese in territori strategici come le Marche e l’Umbria”.
Per il presidente e il direttore è stata vincente “la volontà di tutti gli interlocutori, chiamati in causa, di guardare oltre le individualità privilegiando una progettualità corale e condivisa.
Il merito va alle tre associazioni di rappresentanza che hanno dato vita ad Uni.Co. quali Cna Marche, Confartigianato Marche e Confindustria affiancate oggi da Confcommercio Marche Centrali e da Cna Umbria. Tutte hanno da subito manifestato la volontà di dare forma ad una aggregazione capace di cogliere le nuove sfide proprie del mondo dei Confidi”.
Per inquadrare nel giusto binario questa fusione il presidente Paradisi ed il direttore Mariani specificano quelli che sono gli elementi caratterizzanti la nuova struttura.
“Sarà ancor più rafforzato il gioco di squadra esaltando le peculiarità e le caratteristiche proprie di ciascuno dei partecipanti. Partendo dalla consapevolezza che serviva perimetrare uno spazio territoriale più ampio si è realizzata una integrazione che vuole unire due Regioni di medie dimensioni come le Marche e l’Umbria che hanno un humus sociale ed economico molto simile caratterizzato da una elevatissima presenza di piccole e medie imprese. In un contesto come quello attuale segnato dalla crisi pandemica abbiamo colto questa opportunità per sostenere con ancora più forza il mondo dell’artigianato e della piccola e media impresa, mondo che sta soffrendo particolarmente questo momento di difficoltà.
Con l’entrata in campo della Confcommercio Marche Centrali si allarga il supporto al mondo del Commercio, del Turismo e dei Servizi. La nuova realtà che nasce oggi sarà in grado di essere più produttiva di contenere i costi garantendo una maggiore efficienza industriale grazie ad una squadra composta da circa 140 persone operative sui due territori. Il distanziamento sociale che ha segnato il 2020 ed il corrente anno non ha impedito la realizzazione di un importante progetto che per essere realizzato ha fatto leva su una spiccata connotazione tecnologica orientata ai nuovi modelli di business. La volontà di servire la micro e piccola impresa e di riportarla al centro dell’attenzione per il suo immenso valore economico e sociale ha sempre guidato l’azione di tutti i soggetti artefici dell’operazione che ringraziamo di nuovo per la loro volontà di andare oltre le provenienze e i territori, privilegiando la costruzione di un nuovo soggetto che siamo certi potrà svolgere un ruolo strategico a supporto delle Istituzioni Regionali di Marche e Umbria”.


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