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“In strada per difendere la sanità pubblica”, il Partito Comunista e il Comitato 27 Febbraio in presidio davanti al Murri

FERMO - "Nelle Marche il presidio autorizzato si terrà davanti all'ospedale Murri di Fermo a partire dalle 13.30"
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“Il Partito Comunista e il Comitato 27 Febbraio hanno lanciato per domani una giornata di mobilitazione nazionale in difesa della sanità pubblica, con presidi in oltre 40 città in tutta Italia.
Nelle Marche il presidio autorizzato si terrà davanti all’ospedale Murri di Fermo a partire dalle 13.30”. E’ quanto annunciano proprio dal Partito Comunista.

“La continua emergenza sanitaria da oltre un anno – spiegano dal Pc – ci attanaglia ma la colpa non è della pandemia, né tantomeno del popolo. La pandemia è solo una sfida come altre che un sistema sanitario dovrebbe sapere affrontare, se non è in grado è per cause politiche: i tagli imposti allo stato sociale dagli accordi con l’Unione Europea intrapresi negli ultimi 30 anni, il passaggio dal sistema sanitario pubblico nazionale a quelli regionali con aziendalizzazione, e il conseguente incremento della privatizzazione della sanità.

A tutto questo si è infine aggiunto il totale fallimento sul tema dei vaccini. Il governo Draghi ha accettato la linea della Ue, che a sua volta ha firmato contratti con le multinazionali angloamericane, e rifiutandosi di utilizzare i vaccini russo e cinese altrettanto efficaci e più economici. Pratica che è riuscita al piccolo stato di San Marino, che non avrà le forze armate, ma ha molta più sovranità rispetto al nostro paese. Di fronte a questo completo fallimento dell’attuale sistema, la nostra lotta è per un sistema sanitario pubblico, nazionale e gratuito che garantisca a tutti il diritto alla salute ed elevati standard di cura, contro regionalizzazione e privatizzazioni, il rafforzamento dei presidi ospedalieri territoriali, la produzione nazionale di farmaci strategici, un piano straordinario di assunzione e stabilizzazione del personale medico, infermieristico e assistenziale, e la possibilità di utilizzare anche nel nostro paese i vaccini russo, cinese e cubano e l’abolizione dei brevetti sui vaccini”.


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