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Copagri: “Export, l’agroalimentare supera quota record 46 miliardi nonostante le difficoltà”

IL PRESIDENTE Verrascina: "Continuare a puntare su promozione Made in Italy e attrazione investimenti, asset fondamentali per tenuta economica Paese"
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Il presidente Franco Verrascina

“In una situazione di difficoltà legata alle innumerevoli ripercussioni dell’emergenza pandemica, con le note restrizioni e la chiusura di sbocchi commerciali, il comparto agroalimentare, pur dovendo fare i conti con le ataviche problematiche che da anni frenano lo sviluppo del primario, ha fatto registrare una crescita dell’export dell’1,8%, superando quota 46 miliardi e avvicinandosi sensibilmente all’obiettivo programmatico dei 50 miliardi”. Lo ha sottolineato il presidente della Copagri Franco Verrascina in occasione della sessione straordinaria della Cabina di regia sull’internazionalizzazione dedicata all’attrazione degli investimenti esteri, svoltasi oggi in videocollegamento dalla Farnesina e co-presieduta dai ministri degli Esteri Luigi Di Maio e dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti.

“Per proseguire sulla strada della crescita diventa quindi prioritario continuare a puntare sulla promozione del Made in Italy e sull’attrazione degli investimenti, asset fondamentali per la tenuta economica del Paese; basti pensare che il 32% del PIL nazionale deriva dalle esportazioni e il 20% dagli investimenti esteri”, ha ricordato il presidente, ad avviso del quale “l’impegno del Governo in tali ambiti rappresenta un positivo segnale di attenzione e fiducia nei confronti dei mercati, condizione imprescindibile per non veder sfumare un patrimonio di credibilità ottenuto in decenni di sacrifici e di impegno da parte dei produttori agricoli. Gli agricoltori sono da anni impegnati sul versante della qualità, fronte sul quale hanno sensibilmente contribuito a dare lustro e prestigio all’immagine del Made in Italy nel mondo, ma chiedono uno sforzo che porti a colmare il gap con i principali competitor comunitari del Paese in termini di costi che le imprese sono costrette a sostenere per stare sui mercati; ci riferiamo in particolare all’annosa questione delle infrastrutture, sia logistiche che digitali, sulla quale bisogna intervenire quanto prima anche approfittando delle grandi possibilità offerte dal Recovery Fund”, ha continuato Verrascina.

“In ragione di ciò, condividiamo pienamente le linee guida e gli intenti del documento conclusivo adottato in occasione dei lavori, nel quale si individua l’agroalimentare, fra gli altri comparti, quale settore prioritario su cui concentrare le iniziative promozionali che verranno messe in campo dal Comitato Interministeriale per l’Attrazione degli Investimenti Esteri-Caie e cui destinare un’adeguata dotazione di risorse per portare avanti l’attività di attrazione degli investimenti esteri”, ha concluso il presidente della Copagri.


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