facebook twitter rss

“Campiglione città nella città”: turismo, sanità e cultura i 3 motori del futuro fermano

FERMO - Presentati stamattina i risultati del questionario condotto da Nomisma su 713 persone, per il progetto di urbanistica partecipata su Campiglione:"Voglia di infrastrutture, mobilità dolce e opportunità di lavoro"
Print Friendly, PDF & Email

di Pierpaolo Pierleoni

Comune e Nomisma hanno presentato questo pomeriggio, in sala consiliare, i risultati del questionario, condotto su 713 persone (l’80% fermani, il resto provenienti dai Comuni limitrofi), uno dei passaggi centrali del progetto di urbanistica partecipata per la riqualificazione futura di Campiglione. Un lavoro coordinato da Nomisma e, come sottolinea l’assessore Maria Antonietta Di Felice, “ripartiamo da un lavoro avviato nel 2017, da cui prende le mosse il masterplan urbanistico attualmente in divenire”. Il sindaco Paolo Calcinaro sottolinea “un modo nuovo di intendere la variante urbanistica, consultando la base, i cittadini. Oggi, dopo questo percorso partecipato, esce un quadro abbastanza preciso di ciò su cui dovremo lavorare. Questa piattaforma non riguarda solo i fermani, Campiglione è crocevia di un intero territorio. Proprio oggi torneremo ad incontrare i Sindaci dei paesi confinanti. La partecipazione è la parola d’ordine ed una bella sfida”.

La consigliera Sara Pistolesi, coordinatrice del tavolo di lavoro sulla riqualificazione urbanistica di Campiglione, si dice “sorpresa e compiaciuta dalla buona risposta dei cittadini. Abbiamo avuto un chiaro riscontro che questo metodo partecipativo sia stato apprezzato e condiviso. Le risposte ci hanno dato l’indicazione che alcuni temi, come la mobilità dolce e i percorsi ciclopedonali, siano temi sentiti dalla gente”.

Tocca a Marco Marcattili di Nomisma sviscerare numeri e risultati, partendo da un presupposto: “La partecipazione che stiamo attuando non è solo ascolto, ma anche orientamento progettuale, perché ci porta anche a modificare alcuni aspetti su cui stiamo lavorando. Sono coinvolti molteplici attori, i tecnici di Provincia e Regione, i Sindaci, gli stakeholders, come le attività imprenditoriali, la comunità. Il questionario ha sollecitato risposte su tre ambiti: come vivi nel tuo Comune, che percezione hai su Campiglione, cosa ti aspetti dal futuro ospedale”.

Il grado di soddisfazione dei fermani, nota Marcattili, “è prevalentemente buono ma non ottimo, anche se c’è la sensazione di un miglioramento nell’ultimo quinquennio. I settori sui quali ci sono le percentuali più significative di insoddisfazione riguardano servizi agli anziani, disabili, mezzi di trasporto, cresce la preoccupazione per il lavoro. Il questionario fotografa uno scarso utilizzo di mezzi pubblici, l’88% non li adopera mai. Un aspetto molto significativo è quello sugli ambiti dai quali ci si aspettano opportunità di crescita nel futuro: prevalgono il turismo, la sanità, la cultura. Dieci anni fa una risposta del genere sarebbe stata impensabile”.

C’è poi un quadro di Campiglione da cambiare. Oggi, per la maggior parte degli intervistati, si tratta esclusivamente del luogo dove recarsi per fare acquisti. Anche qui, come complessivamente a livello comunale, si sente l’esigenza di migliori servizi per anziani, disabilità, ma anche cultura. E’ sentito il tema delle infrastrutture e dell’accessibilità all’ospedale che verrà. “Abbiamo 5 grandi richieste: piste ciclabili, servizi per la terza età e la disabilità, strutture ricettive, decongestionamento del traffico, verde pubblico. Sono gli stessi ambiti sui quali ci stavamo concentrando. L’idea fondamentale è passare da un luogo percepito essenzialmente come centro commerciale a una città nella città, più autosufficiente, più policentrica nelle sue funzioni”.

C’è infine la percezione sul futuro ospedale. “La netta maggioranza, l’80%, è convinta che avrà un impatto positivo – commenta Marcattili – ci si aspetta migliori servizi sanitari, ma anche più occasioni di lavoro, infrastrutture migliori e potenziate. Tra chi ha un’opinione negativa, prevalgono i timori di traffico, inquinamento, consumo del suolo. Un aspetto importante del masterplan che realizzeremo sarà quello di ricucire il rapporto tra centro città e Campiglione e di interrogarci di come relazionare questa nuova area con gli altri paesi. Ma non dimentichiamo la manifattura, anche se, come visto dalle risposte, non è più considerata l’unico motore trainante. Anzi, nell’idea che abbiamo, le opportunità di rilancio delle attività produttive occupano un posto di rilievo”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti