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Start up innovative,
la Regione mette sul piatto
1 milione di euro

PUBBLICATO il bando: sarà attivo dalle 10 del 15 giugno sino alle 13 del 10 settembre. Per ogni azienda un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 100mila euro
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L’assessore regionale Mirco Carloni

 

La Regione Marche ha pubblicato il bando che assegna un milione di euro per sostenere l’avvio di nuove start-up innovative. Attivo dalle 10 del 15 giugno sino alle 13 del 10 settembre, è rivolto a tutte le aziende iscritte nell’elenco speciale delle start up innovative alla Camera di Commercio e costituisce il primo intervento attuato dopo l’approvazione della legge regionale n. 6/21.

È previsto un contributo, a fondo perduto, pari al 60 per cento delle spese ammesse, nel limite massimo di 100mila euro a progetto, con la possibilità di coprire anche le spese di una assunzione nella funzione commerciale, proprio per dare una maggiore spinta al fatturato: in questo caso viene riconosciuta una maggiorazione del contributo del 10 per cento.

«Quella sulle Start Up è la prima legge che abbiamo approvato all’unanimità e sarà fondamentale per fortificare il tessuto economico del nostro territorio perché rivolta alle comunità delle imprese ad alta intensità di conoscenza – precisa il vicepresidente Mirco Carloni, assessore allo Sviluppo economico – Un segnale di rinnovamento per il nostro sistema imprenditoriale che saremo pronti a rifinanziare se necessario, dal momento che sostiene imprese nuove, innovative, tendenzialmente giovani. Questo bando non prevede finanziamenti a pioggia, ma è mirato alle circa 370 start-up innovative registrate presso la nostra Regione che hanno le caratteristiche utili per un primo salto di qualità, dal punto di vista imprenditoriale». L’elemento fondamentale della selezione sarà il progetto complessivo (il business plan), che dovrà dimostrare le reali potenzialità di sviluppo dell’impresa sul mercato e la propria sostenibilità economica. Si richiederà uno sforzo per illustrare a quale target di mercato si rivolge l’impresa, come pensa di affrontare la concorrenza, le modalità di penetrazione del mercato. Le imprese finanziate potranno, in futuro, avvalersi di altri strumenti per lo sviluppo aziendale, forniti dal mondo della finanza e degli acceleratori di impresa. Si tratta di un primo intervento legato alla legge 6/21, la quale prevede ulteriori strumenti, che, nel loro insieme, dovranno accelerare il fenomeno della nascita e dello sviluppo delle start up e del loro inserimento nelle filiere e nell’ecosistema dell’innovazione della Regione Marche.


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