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Medici di famiglia cercasi, Cesetti: “La Regione intervenga, il Fermano merita pari dignità e diritti”

SANITA' - Il consigliere regionale dem ha presentato un'interrogazione: "Le gravi carenze e i colpevoli ritardi sulle nuove nomine dei medici di famiglia fotografano impietosamente la scarsa attenzione che il presidente Acquaroli e l’assessore Saltamartini pongono al nostro territorio"
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Fabrizio Cesetti

“Il presidente Acquaroli e l’assessore Saltamartini persistono nel loro disegno di indebolire la provincia di Fermo anche per quanto riguarda l’organizzazione dei servizi sanitari necessari a garantire ai cittadini prestazioni adeguate, tempestive e di qualità. Nessun provvedimento da parte loro per risolvere le non più tollerabili gravi criticità più volte da me segnalate, anche con altri atti ispettivi, e neanche la minima considerazione per le istanze del territorio. Le gravi carenze e i colpevoli ritardi sulle nuove nomine dei medici di famiglia denunciati dal segretario provinciale della Federazione italiana medici di medicina generale, fotografano impietosamente la scarsa attenzione che il presidente Acquaroli e l’assessore Saltamartini pongono al nostro territorio. Basti pensare che nelle Aree Vaste 1, 2, 3 e 5 ci sono già state assegnazioni mentre nessuna nuova nomina si è avuta per l’Area Vasta 4, dove mancano 21 medici, di cui 9 inseriti nella lista delle carenze individuate nel 2020 dalla precedente Amministrazione e non ancora ricoperte”.

A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Fabrizio Cesetti, il quale, a tal proposito, ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e all’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini. Lo stesso Cesetti, già a marzo, aveva presentato un analogo atto per l’area montana che aveva portato a una positiva soluzione della questione.

“Il medico di famiglia – spiega Cesetti – svolge una funzione essenziale e indispensabile, oltre a rappresentare la figura di riferimento per ogni paziente. Un’importanza peraltro accresciuta all’interno del contesto pandemico e dell’emergenza sanitaria determinata dal Covid, soprattutto nelle zone abitate prevalentemente da popolazione anziana. Invece, a causa del disinteresse della giunta Acquaroli, nel 2021 il Distretto di Fermo, unico dell’Area Vasta 4, supererà le 30 carenze. È dunque indispensabile e doveroso che la Regione Marche adotti tutte le misure necessarie per ovviare con sollecitudine a questo problema, al fine di evitare insopportabili disagi e disservizi ai cittadini del fermano e, contemporaneamente, garantire agli stessi pari dignità e diritti”.

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