“Dopo un anno di ‘no’ ricevuti da tutte le persone cercate dal sindaco per rifondare la Giunta ora il primo cittadino si vede costretto a ripiegare sul proprio segretario di partito. È tempo di fare un bilancio di questo Franchellucci bis e delle scelte di Giunta che ha messo in atto, tutte frutto delle sue valutazioni e che si sono dimostrate fallimentari. In tre anni di mandato abbiamo visto un assessore al turismo costretto all’angolo e spinto alle dimissioni senza trovare nessun sostituto, un assessore alla cultura e ai servizi sociali soppiantato con un segretario di partito per guerre interne al proprio partito e fatto passare come agnello sacrificale per garantire la parità di genere, un assessore al bilancio che abbiamo sempre criticato per poca capacità politica spostato dal bilancio alla cultura, alle pari opportunità, con la Cpo cittadina in netta rottura, e turismo, delega quest’ultima concessagli temporaneamente un anno fa per poi rimanergli in mano come a dire ‘di meglio non abbiamo trovato'”.
Vanno giù pesanti il capogruppo di FdI in consiglio comunale, Giorgio Marcotulli e il consigliere nonché segretario provinciale FdI, Andrea Balestrieri con la loro disamina sul rimpasto di giunta effettuato ieri dal primo cittadino. Un rimpasto che oggi ha incassato anche la bocciatura, per così dire ‘interna’, dei Giovani Democratici che hanno visto estromesso il loro Luca Piermartiri.
“Al bilancio arriva un assessore che dopo aver ricoperto il ruolo di presidente delle farmacie comunali, ora dovrebbe portare qualcosa di più di quanto abbiamo visto, ma temiamo la commistione con la delega al sociale. Ci chiediamo se sarà libero di spendersi per progettualità e richieste di risorse dal bilancio o se verrà visto come eccesso di ruolo tanto da penalizzare un settore, quale il sociale, che di risorse e impegno necessita di figure determinate, preparate e non imbrigliate. In merito alla scelta ricaduta sul segretario cittadino del Pd per deleghe importanti quali commercio e lavoro, come detto all’inizio è un evidente ripiego, mentre determinati settori avrebbero bisogno oggi più che mai, dopo mesi di chiusure e limitazioni, di figure competenti, con esperienza e capaci di relazionarsi e confrontarsi con i rappresentanti locali delle associazioni di categoria e di promozione che dopo 3 anni di nulla di questa amministrazione, meriterebbero un figura che li rispetti, li consideri adeguatamente e li coinvolga. Siamo certi che faranno arrivare all’amministrazione il loro pensiero forte e chiaro. Chiudiamo infine con delle considerazioni che non possiamo risparmiare di fare dopo questa nuova giunta che porterà l’amministrazione fino alla fine del mandato; in una metafora potremmo dire che la ‘toppa è peggio del buco’; il Partito Democratico sta vivendo un dramma senza precedenti in primis nella figura del sindaco e poi della segretaria cittadina; essere arrivati a tutto ciò, denota una mancata condivisione delle scelte all’interno della maggioranza: un aspetto importante è anche quello del doppio ruolo del neo assessore al commercio: anche se non ci sono incompatibilità formali, invitiamo la Canzonetta ad aprire una seria riflessione politica sul suo doppio ruolo istituzionale/politico ed eventualmente passare ‘lo scettro’ politico ad un’altra figura che possa liberamente prendere scelte politiche, differentemente da lei che deve essere al servizio dell’ intera città”.















