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Grande interesse per Invito a Palazzo che torna in presenza

CARIFERMO - Sabato 2 ottobre la Cassa di Risparmio di Fermo ha aperto le porte della sua sede storica, Palazzo Matteucci, in occasione dell’iniziativa Invito a Palazzo, promossa dall’ABI, Associazione Bancaria Italiana e giunta alla ventesima edizione.
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L’evento è stato organizzato dalla Carifermo Spa in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo
Per l’occasione esposte opere di Salvatore Fornarola, monete e manoscritti

Sabato 2 ottobre la Cassa di Risparmio di Fermo ha aperto le porte della sua sede storica, Palazzo Matteucci, in occasione dell’iniziativa Invito a Palazzo, promossa dall’ABI, Associazione Bancaria Italiana e giunta alla ventesima edizione.

L’evento, in presenza dopo la proposta digitale dello scorso anno, ha suscitato un grande interesse da parte del pubblico, tanto che le visite guidate sono risultate al completo già da venerdì. I visitatori, nel pieno rispetto delle misure per contenere i rischi, hanno ammirato quadri, sculture, pubblicazioni, cartine geografiche, affreschi e ceramiche.

Moltissimi i fermani, ma tanti anche coloro che sono venuti dai comuni vicini come Falerone, Rapagnano, Altidona, Sant’Elpidio a Mare e nelle aree dove si trovano le Filiali Carifermo come San Benedetto del Tronto, Civitanova Marche, Montalto Marche, Grottazzolina.

Molto apprezzate la mostre, allestite per l’occasione, “Via della terracotta” con opere di Salvatore Fornarola, donate nel 2014 alla Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo dalla famiglia Fornarola. Nella Sala del Consiglio sono state esposte sculture che testimoniano la connaturale empatia del Fornarola per la terracotta elaborando strutture basate su forme rettangolari, quadrate e tonde che determinano torsioni, rapporti simmetrici tra le parti e illusioni visive.

Nel salone della Filiale è stato invece possibile osservare una selezione di monete provenienti dalla Collezione Numismatica della Zecca di Fermo della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, acquisita nel 2012 e alcuni dei libri antichi e dei pregiati manoscritti acquisiti nel corso degli anni dalla Fondazione al fine di costituire un fondo documentale sulla storia di Fermo e dei personaggi che ne hanno fatto la storia.

I visitatori hanno apprezzato il valore documentale delle opere d’arte di Andrea del Sarto, Carlo Crivelli, Vincenzo Pagani, Adolfo De Carolis, Giulio Romano, Filippo Ricci, Luigi Fontana, tangibile testimonianza della storia del nostro territorio e di un patrimonio di conoscenza alimentato negli anni dalle numerose iniziative culturali promosse dalla Cassa di Risparmio di Fermo.


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