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Il Garante Giulianelli dal sindaco Calcinaro: ipotesi nuovo carcere per Fermo

FERMO - Giulianelli: “Una struttura che si adeguerebbe alle nuove normative che prevedono immobili di questo genere al di fuori del centro abitato, con maggiori garanzie in termini di sicurezza per cittadini, personale e detenuti e in termini di spazi appunto, così da restituire alla città l'antico monastero dei Frati Minori"
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Da sin. Andrea Albanesi, Giancarlo Giulianelli, Paolo Calcinaro, Stefano Chiodini e Simone Mancini

Il sindaco di Fermo, l’avvocato Paolo Calcinaro ha incontrato stamattina in Comune il Garante per i diritti della persona della Regione Marche, l’avvocato Giancarlo Giulianelli, insieme al presidente dell’Ordine degli Avvocati di Fermo, l’avvocato Stefano Chiodini, al presidente della Camera Penale di Fermo, l’avvocato Andrea Albanesi e al responsabile regionale dell’Osservatorio Carcere dell’Unione Camere Penali, l’avvocato Simone Mancini.

L’incontro, oltre a presentare l’attività e gli scopi dell’Ufficio del Garante regionale, ha avuto l’obiettivo di dare avvio ad una serie di collaborazioni e relazioni istituzionali fra Enti.
In particolare, Giulianelli ha esposto al primo cittadino la proposta di intraprendere un percorso politico e amministrativo per la realizzazione di una nuova struttura penitenziaria nel comprensorio comunale.

“Una struttura – ha detto il Garante – che si adeguerebbe alle nuove normative che prevedono immobili di questo genere al di fuori del centro abitato, con maggiori garanzie in termini di sicurezza per cittadini, personale e detenuti e in termini di spazi appunto, così da restituire alla città l’antico monastero dei Frati Minori. Un progetto che – ha sottolineato Giulianelli – potrebbe rientrare, anche in fatto di costi, nelle previsioni del Piano nazionale Ripresa e Resilienza, ossia dei fondi europei provenienti dal Next Generatuon EU, dunque senza alcun aggravio per le casse comunali né di altri organi statali”.

Il sindaco ha ascoltato la proposta e si è riservato di approfondirla non appena si potranno avere elementi più dettagliati sia da parte del Garante stesso che dei Ministeri interessati.
“Una proposta – ritiene la delegazione ricevuta dal sindaco – che va nella direzione di affrontare in modo complessivo la situazione dell’attuale struttura penitenziaria fermana, alla luce di quanto attualmente si registra al suo interno, ovvero spazi angusti, la vetustà di alcune infrastrutture e la carenza di Personale”.

 


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