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Piermartiri prende la guida del Pd provinciale: “Dirò cose di sinistra”

DEM - Il nuovo segretario provinciale: "Un segnale di rinnovamento serve, senza rotture. Nella nuova direzione ci saranno diverse figure della mia generazione, trentenni ma anche ragazzi ancora più giovani, persone che comunque hanno già un percorso politico"
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Luca Piermartiri

di Pierpaolo Pierleoni

Da ieri sera Luca Piermartiri è il nuovo segretario provinciale del Partito democratico. La sua è stata una candidatura unitaria. Raccoglie l’eredità di Fabiano Alessandrini, che lascia il testimone dopo 4 anni. Appassionato di politica sin da giovanissimo, Piermartiri è partito dalla “cantera”, come segretario dei Giovani democratici al circolo di Porto Sant’Elpidio, poi consigliere comunale nella sua città nella scorsa legislatura ed assessore dal 2018 fino a qualche mese fa. Un’esperienza chiusa anzitempo, con amarezza. Ora, per lui, la responsabilità di guidare il Pd a livello provinciale. Una guida che vuole aprire ai giovani, ma partendo da una concezione classica del partito.

“Partire con una candidatura unitaria è sicuramente un bel segnale di coesione, una buona base per iniziare a lavorare – commenta il neo segretario, fa piacere si sia trovata convergenza da parte di tutti i territori. Ci ho lavorato e sono stato aiutato. Penso che il partito vada ricostruito nella struttura, nel senso tradizionale del termine. La sfiducia, i populismi, la crisi politica, hanno portato ad indebolire i partiti, diventati sempre più liquidi. Io credo invece che la forza della sinistra sia stata sempre e debba restare il radicamento nei territori, la presenza dei circoli, una classe dirigente, l’iniziativa che parte dal basso. Così si combattono i messaggi facili del sovranismo, altrimenti diventa dura riguadagnare terreno”. La prima cosa che Piermartiri intende introdurre è “un’assemblea di tutti i segretari di circolo, mi dicono che era in voga molti anni fa, io la voglio ripristinare”.

Avendo iniziato l’attività politica nelle giovanili, da lui ci si aspetta una spinta nel senso del rinnovamento. “E’ sicuramente quello che farò, un segnale di rinnovamento serve, senza rotture. Nella nuova direzione ci saranno diverse figure della mia generazione, trentenni ma anche ragazzi ancora più giovani, persone che comunque hanno già un percorso politico”. Piermartiri è sempre stato considerato una figura dell’ala sinistra del partito. Uno che non ha mai amato la leadership renziana, neanche quando l’ex premier era all’apice dei consensi. “Sono sempre stato convintamente bersaniano. Chi mi conosce sa che da me non ci si possono aspettare posizioni democristiane. Io voglio dire cose di sinistra. Penso che qualche presa di posizione in più ci possa stare sotto questo aspetto”. Non ha mai risparmiato critiche al Movimento 5 stelle, che oggi, a livello nazionale, è ormai un alleato del Pd. “Personalmente non ho cambiato opinione sul M5S. Ora il Movimento sta provando a cambiare rispetto al passato, stiamo a vedere, ad oggi la penso come sempre. A livello locale è diverso, ci sono tanti militanti pentastellati che conosco e che stimo, dipende sempre dalle persone”.

E in ambito locale, tra le prime scadenze ci saranno le elezioni amministrative nella primavera 2022, con alcuni tra i Comuni più grandi della provincia al voto, come Porto San Giorgio e Sant’Elpidio a Mare. “Saranno i primi impegni elettorali, mi confronterò con i circoli. Mi pare che a Sant’Elpidio a Mare ci sia una situazione abbastanza tranquilla, nel segno della continuità, mentre a Porto San Giorgio ci sono delle situazioni da recuperare, ne parlerò sicuramente col segretario cittadino, con cui c’è stato già modo di parlare”. Non si è lasciato bene, Piermartiri, con il suo partito a Porto Sant’Elpidio, in primis con l’ex segretaria, ora assessore, Patrizia Canzonetta, nè col sindaco Nazareno Franchellucci. “Hanno fatto tutto loro… – esordisce il neo segretario provinciale – In ogno caso, ho parlato col nuovo segretario del Pd cittadino Mariano Langiotti. Avrei potuto imporre alcune figure per la direzione provinciale. Non l’ho fatto, anzi ho concertato le scelte con i segretari di circolo e l’ho fatto anche con Annalinda Pasquali, in quel momento reggente del partito a Porto Sant’Elpidio. Da parte mia quindi, nei fatti, ho dimostrato correttezza e collaborazione”.


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