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La Lega tuona: “Fermo deve avere una connotazione politica, basta civismo: chiederemo un tavolo di centrodestra”

FERMO - Sulle provinciali: "Calcinaro ha fatto una scelta di campo appoggiando una lista fortemente connotata da Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia. Si è apertamente schierato ed ora non può più tornare indietro perchè la politica non dimentica"
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di Leonardo Nevischi

Sicurezza e giustizia, urbanistica ed edilizia residenziale pubblica, ambiente e turismo. Sono queste le quattro macro-tematiche su cui si è concentrato l’operato del 2021 della Lega Fermo. “Dopo un anno di attività consiliare possiamo dire di aver svolto un ottimo lavoro: attraverso iniziative, comunicati stampa, mozioni ed interrogazioni abbiamo portato all’attenzione dell’amministrazione Calcinaro e della cittadinanza diverse questioni – ha esordito il capogruppo del carroccio Lorenzo Giacobbi, che poi ha proseguito -. È vero che rappresentiamo una minoranza di opposizione ma facendo parte della governance che amministra la regione Marche e larga parte della Nazione vogliamo dare il nostro contributo anche a livello comunale. Abbiamo sempre spronato l’amministrazione ad essere propositiva ed a sbilanciarsi assumendo una posizione, ma su alcune tematiche aspetta sempre che cada qualcosa dall’alto. Noi abbiamo mantenuto un contatto diretto con la cittadinanza andando nelle periferie e tenendo incontri di ascolto delle problematiche nelle varie zone di Fermo. Fino ad oggi abbiamo fatto un focus su Lido Tre Archi, Santa Petronilla e San Giuliano, ma nei prossimi mesi proseguiremo questo tipo di iniziative anche in altri quartieri. Considerando che mancano quattro anni alle prossime elezioni, non si tratta di campagna elettorale, bensì di vicinanza alla comunità“.

Un bilancio 2021 positivo per Giacobbi: “Nell’edilizia pubblica siamo stati precursori dell’adeguamento nel regolamento dell’assegnazione delle case popolari. Nell’edilizia residenziale pubblica abbiamo fatto un interessante incontro con Andrea Antonini, consigliere regionale e presidente della III Commissione Consiliare Permanente con il quale abbiamo sviscerato tutti quelli che sarebbero stati gli aggiornamenti della normativa regionale che andava a rinnovarsi. Per quanto riguarda l’ambiente abbiamo mosso la mozione contro l’istallazione delle barriere fonoassorbenti coinvolgendo parlamentari e consiglieri regionali per porre l’attenzione sull’impatto negativo a livello paesaggistico e urbanistico nel territorio costiero fermano. Infine abbiamo tenuto un incontro con il commissario regionale Marchetti schierandoci a favore dei balneari contro la direttiva Bolkestein”.

Le iniziative non finiscono qui: “Nel 2022 abbiamo invitato l’assessore regionale Giorgia Latini per un incontro aperto a tutte le associazioni sportive di Fermo e della provincia per avere un canale importante e diretto per contributi, imprese, impianti sportivi e finanziamenti. Il tutto reso possibile grazie all’appoggio del nostro partito”.

Parole che fanno da apripista all’intervento di Luciano Romanella: “Basta con questo falso civismo che va tanto di moda. Io sono stato un precursore del civismo ma ad oggi con le risorse proprio non ci si pagano nemmeno i dipendenti comunali. Quando si è a capo dell’amministrazione le risorse arrivano dalla Regione o dal Governo a Roma. La Lega ha ripreso a fare politica aprendo un dialogo reale con i cittadini e non professandosi falsi civici e facendo campagna elettorale sui social. Voglio far capire l’importanza e i ruoli dei partiti. La mia non vuole essere una polemica, ma tutto quello che abbiamo potuto fare quest’anno lo abbiamo svolto semplicemente perché abbiamo un partito di governo a Roma e in Regione. L’amministrazione Calcinaro paga la non chiarezza politica. In comuni superiori a 15 mila abitanti serve il simbolo nelle elezioni comunali, non può esistere il civismo”.

Parole dolci per Gianluca Tulli che rincara la dose: “Sentire Luciano mi si riempie il cuore, perché secondo me il civismo è un valore aggiunto ma questa città capoluogo di provincia deve essere schierata e supportata da dei partiti – ha spiegato -. La Lega Fermo fa politica di qualità, è presente sul territorio cercando di risolvere le problematiche dei cittadini e nello stesso tempo mantiene un dialogo costante con la regione e gli enti nazionali, perché sulle grandi tematiche un capoluogo di provincia non può rimanere civico in quanto senza un partito alle spalle non riuscirebbe a risolvere le problematiche. Ascoli qualche settimana fa ha ricevuto 2 milioni e 100 mila euro di contributi per la cultura: bene per loro ma credo che se anche Fermo avesse una chiara connotazione politica potrebbe ottenere qualcosa in più. Ad esempio, se avessimo avuto un appoggio partitico non avremmo perso il corso universitario di Beni Culturali: ben venga quello di scienze infermieristiche, ma non dovevamo perdere l’altro”.

Poi, alludendo alle ultime elezioni provinciali, ecco la domanda posta all’amministrazione comunale: “Calcinaro ha fatto una scelta di campo appoggiando una lista fortemente connotata da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Si è apertamente schierato ed ora non può più tornare indietro perchè la politica non dimentica. Per tanto, in virtù del fatto che era stata proposta la candidatura di Calcinaro con Fratelli d’Italia, mi chiedo quali sono i miei referenti di Fermo del centrodestra dentro la maggioranza? Credo che se Fermo avesse un centro destra compatto e chiaro potrebbe ottenere ulteriore benefici adoperando una politica di sviluppo collegata alla politica nazionale di centrodestra. Vogliamo dare una connotazione politica alla città, perciò chiederemo di aprire un tavolo di centrodestra all’interno della maggioranza. Il sindaco deve capire che la sua esperienza di civico è finita e deve di conseguenza riorganizzare il suo percorso amministrativo abbandonando il civismo”.


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