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Inseguimento da brividi sull’A14, speronata auto della Polstrada: arrestato un giovane

AUTOMOBILISTA tallonato da Porto San Giorgio fino a Senigallia. Una pattuglia è finita contro il guardrail. Tre agenti sono rimasti feriti. Quando l'uomo è stato fermato, ha reagito con calci e pugni. Nella vettura aveva anche un coltello e un paio di forbici. La fuga sarebbe iniziata dopo il mancato pagamento della benzina a un distributore
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Non si ferma all’alt della Polizia Stradale e inizia una folle fuga lungo l’A14. Il bilancio dell’inseguimento durato quasi 80 chilometri, da Porto San Giorgio a Senigallia: tre agenti feriti, una pattuglia finita contro il guardrail, il sequestro di un coltello e un paio di forbici. 

A finire in arresto, la mattina del primo dell’anno, è stato un romeno di circa 30 anni. L’inseguimento sarebbe partito dopo la segnalazione del gestore di una stazione di servizio all’altezza di Porto San Giorgio, perché il 32enne non aveva pagato il rifornimento della sua auto, una Alfa Romeo. Così, per bloccare il romeno, è intervenuta una prima pattuglia della Stradale.

Il giovane non si è fermato all’alt ed è iniziato un inseguimento a folle velocità, terminato a Senigallia. Nella sua corsa, l’automobilista ha speronato una pattuglia, spingendola verso il guardrail. Quando è stato bloccato, ha reagito con spintoni e calci, provocando lesioni a tre agenti, nel frattempo intervenuti con altre due pattuglie. All’atto della perquisizione, all’interno dell’auto del romeno sono stati sequestrati un coltello dalla doppia lama (venti centimetri) e un paio di forbici. L’arresto è scattato per il possesso degli oggetti atti ad offendere, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento, in riferimento al guardrail contro cui è finita una pattuglia della Polizia Stradale. Questa mattina, il giudice Carlo Masini ha convalidato l’arresto e disposto i domiciliari per il ragazzo. In udienza ha chiesto scusa per quanto accaduto. Il processo è stato rinviato al 18 gennaio.

(fe.ser)


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