Nazareno Franchellucci e Patrizia Canzonetta

Con l’avvicinarsi di provvedimenti che possono far sperare in un graduale uscita dalla emergenza pandemica, come l’eliminazione obbligo mascherine all’aperto o la cessazione dello stato di emergenza dopo il 31 marzo, l’amministrazione comunale di Porto Sant’Elpidio si è messa al lavoro per iniziare a pianificare gli aspetti inerenti le occupazioni di suolo pubblico in città richieste dai pubblici esercizi, in particolare per le attività di somministrazione di alimenti e bevande. Nello specifico in questi giorni, con la collaborazione della Polizia Locale, si è avviata una campagna di informazione volta a far sapere che non sarà rinnovata la normativa comunale straordinaria Covid adottata durante la fase critica della pandemia, che prevedeva la possibilità di occupare spazi anche non adiacenti la propria attività, ma continueranno comunque a valere le deroghe statali previste (sia in termini di occupazione che di esenzione di pagamento della tassa) fino al 31 marzo.

«Ma l’amministrazione guarda avanti e prendendo atto della sempre più importante rilevanza che le occupazioni di suolo hanno in città sta lavorando su due fronti. Il primo – dichiara l’assessore Patrizia Canzonetta – quello di permettere l’allungamento delle ordinarie occupazioni di suolo pubblico per più di 6 mesi in tutte quelle località ove non sussistano particolari condizioni ostative per la viabilità. Stiamo limando in questi giorni la modifica del regolamento di polizia urbana che sarà discusso al consiglio comunale del 24 febbraio, proprio per dare immediatamente nuovi strumenti ai titolari dei pubblici esercizi».

«Altra intenzione della nostra amministrazione comunale – dichiara il sindaco Nazareno Franchellucciregolare il rapporto da possesso di un dehors ed ulteriore occupazione di suolo pubblico chiesto dalla medesima attività, al fine di consentire comunque il massimo respiro possibile all’esercente ma contemporaneamente garantire decoro ed ordine per tutti coloro che godono della pubblica via quotidianamente, sia essi concittadini o turisti che non usufruiscono dei servizi dei locali. È iniziato un primo confronto su questo tema con alcuni commercianti la cui attività si trova in luoghi particolari di Porto Sant’Elpidio ed il lavoro proseguirà rapidamente sempre dialogando con tutti i soggetti e gli assessorati coinvolti.”

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