«La Corte Costituzionale ha dichiarato il referendum sull’eutanasia legale inammissibile quando 1.240.000 cittadini avevano sostenuto e sottoscritto il referendum sull’eutanasia legale promossa dall’associazione Luca Coscioni, tali firme superavano di gran lunga quelle richieste. Tutto il Paese si era mobilitato per ottenere un cambio di passo, si inseguiva un sogno, quello di poter rifiutare l’inizio o la prosecuzione di trattamenti sanitari, nonché ogni tipo di trattamento di sostegno vitale e/o terapia nutrizionale. Il personale medico e sanitario sarebbe stato tenuto a rispettare la volontà di ogni individuo. In sostanza, si proponeva la depenalizzazione del reato di omicidio del consenziente». Parte da questo fatto la riflessione del segretario dei GD di Porto Sant’Elpidio e di referente per i diritti civili della federazione del Pd spiega Rossano Fabio sull’eutanasia legale.

«Abbiamo lavorato molto, in sinergia con i circoli della provincia di Fermo per promuovere le raccolte firme che si sono svolte a Porto Sant’Elpidio, Porto san Giorgio e a Fermo dove venne persino Cappato. C’è molta amarezza, tutto il Paese sente la necessità di una legge sul fine vita, la dimostrazione sono il milione di firme raccolte. Un risultato pazzesco. Sono dispiaciuto per tutte quelle persone che soffrono e che vedevano una speranza in questo progetto di consultazione referendaria. Sicuramente non ci fermeremo qui, continueremo a dare il nostro supporto all’associazione Luca Coscioni che come hanno scritto sul loro sito proseguiranno in altri modi senza arrendersi. La politica deve assumersi la responsabilità di questo passo in avanti».

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