«Sono bastati pochi giorni per rendere improvvide le dichiarazioni di ottimismo del sindaco sulla “normalizzazione” della situazione a Lido Tre Archi dopo le minacce ai componenti il direttivo del centro sociale. Il centro sociale è stato riaperto in pompa magna ma la violenza delle bande giovanili e la sfida alle forze dell’ordine alla videosorveglianza inefficace non si ferma. Nella notte è stato completamente divelto e distrutto il citofono di un palazzo, non un atto isolato, ma un autentica sfida a tutti i livelli». E’ quanto fa sapere Renzo Paccapelo, di Confabitar.

«Per quanto tempo ancora dovremo assistere alle continue e costanti sottovalutazioni dei fenomeni? Il nodo è sempre l’assenza di volontà nel perseguire e stroncare fenomeni con evidenti processi di degenerazione e serbatoio evidente per azioni sempre più violente contro la proprietà e la persona. Intanto lo spaccio continua e le telecamere dove inquadrano? Dinanzi a tale inefficacia nell’azione le dimissioni sarebbero l’unica soluzione accettabile».

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