Manuel Cosimi

Sono passate solo poche ore dal suo appello rivolto al governatore Acquaroli per portare all’attenzione del Governo tutte le complicazioni derivanti dalla Dad, che il sangiorgese Manuel Cosimi torna a vivere sulla propria pelle i disagi derivanti dalla didattica a distanza. Ed è direttamente lui a raccontare le ultime ore della sua giornata di ieri, quando gli è stato comunicato che la classe della sua bambina è in quarantena a causa della sospensione dell’attività didattica per la presenza di 5 casi positivi in classe. Insomma piove sul bagnato per Cosimi. Ma come per lui per tanti altri genitori.

«Come immaginavo, cominciano i problemi. Ieri alle 22 circa abbiamo ricevuto una circolare dalla dirigente dove va a scuola mia figlia. E tutti in Dad. Si parla anche di quarantena per i ragazzi. Nella comunicazione ci informano della “sospensione dell’attività didattica per 5 casi positivi quindi quarantena“. Ci dicono, nello specifico che “avendo avuto notizia di 5 casi di positività nella sezione della scuola di mia figlia, la didattica è sospesa per cinque giorni, fino al 27 febbraio, salvo nuove comunicazioni. La riammissione a scuola avverrà mediante esibizione dell’esito negativo del test antigenito o molecolare. Gli alunni assenti dal giorno precedente al 18 febbraio non sono posti in quarantena“. Ora mi chiedo e dico: ma la quarantena non dovrebbero comunicarcela dall’Asur o è sufficiente la comunicazione di un dirigente scolastico per chiudere in casa un bambino che magari risulta negativo a un tampone, che da cinque giorni non va a scuola o che è appena guarito dal Covid, o vaccinato con tutto il ciclo vaccinale. E se vengo avvisato alle 22 come faccio ad organizzarmi con il lavoro, per tutta la giornata? Dove lascio i bambini e i ragazzi. Infine, tra la Dad del mio primogenito terminata ieri e questa iniziata oggi come faccio ad andare a lavorare per poter vivere? Questa è la vita reale, questi sono i problemi che hanno le persone che vivono la giornata tra mille peripezie. Tutto questo i nostri politici, che sono comodamente seduti su una poltrona lo sanno? Lo percepiscono? Mi domandavo se debba essere l’Asur o un dirigente a comunicare la Dad anche perché se non ho la lettera Asur che mi comunica la quarantena posso chiedere il congedo parentale? Posso usare i giorni previsti per l’accompagnamento dei minori? Dovrei usare le ferie? Perché in alternativa risulterei assente ingiustificato dal lavoro. E se ce lo comunicano con una lettera dalla sera alla mattina, dove non si capisce nemmeno bene se stanno in quarantena o meno, come ci si può organizzare per il lavoro il giorno seguente con così poche ore di margine? Qui c’è gente che se non apre il negozio, se non va a lavorare, chiude, fallisce, non ha più i soldi per il pane»

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