di Serena Murri

«Il rilancio dell’economia passa anche attraverso il ricollocamento del mercato ambulante». Ne sono convinti quelli di Confabitare che questa mattina all’Antico forno Anteni di Porto San Giorgio hanno tenuto una conferenza stampa convocata proprio dal neonato comitato ‘Porto San Giorgio Ricollochiamo il mercato’.

I promotori dell’iniziativa stanno lanciando una raccolta firme per ricollocare il mercato ambulante altrove rispetto al centro. La proposta è stata promossa da Confabitare e dal presidente Renzo Paccapelo, coinvolge gli ambulanti, i cittadini, gli operatori economici e i proprietari d’immobili.

«Il mercato – ha spiegato il presidente di Confabitare, Renzo Paccapelo- attualmente si concentra in centro, a sud della piazza, e questo genera una serie di disagi, fra i quali l’obbligo da parte dei proprietari delle abitazioni di spostare l’auto 8 volte al mese. Allora perché non ricollocare il mercato più verso piazza Gaslini e le vie vicine alla ferrovia o ancora più a sud, dove ci sono molti locali sfitti».

Renzo Paccapelo

Sullo sfondo della problematica vi sono diversi aspetti di tipo economico ma anche infrastrutturale. «Servono più parcheggi – ha ricordato Paccapelo – ci sarebbe tutta l’area vicino alla stazione da sbancare realizzando un multiparcheggio a tre piani. Avrebbe dovuto acquistarlo il Comune già da anni. Un’altra ipotesi, sarebbe la realizzazione di parcheggi interrati a piazza Gaslini. Senza parcheggi il mercato non può funzionare. Il mercato fa da traino al settore commerciale». Altri aspetti coinvolti sono quello della viabilità e della sicurezza. «Quando c’è il mercato -ha sottolineato Paccapelo- le ambulanze non possono circolare. Spostando le attività ambulanti altrove, potrebbe essere una scelta appetibile a livello sia logistico che economico».

Confabitare mira a tutelare anche gli interessi dei proprietari immobiliari. «Ci rimproverano – ha rimarcato il presidente – per il livello degli affitti troppo alti, nonostante vi siano dei protocolli d’intesa specifici con la Prefettura e le associazioni di categoria. La proposta è calata proprio su Porto San Giorgio, dove la crisi si è accusata di più. Rivolgiamo la proposta anche al sindaco, dicendo che se i negozi non sono più appetibili, sarebbe opportuno consentire il cambio di destinazione per favorire un uso diverso dei locali, cosa che consentirebbe al proprietario di avere un reddito e far girare l’economia. Gli affitti concordati sono una realtà ma le amministrazioni devono abbassare la tassazione. Ad esempio, la rendita catastale in via della Repubblica di un esercizio commerciale porta a rate Imu di importi pazzeschi».

Confabitare è pronta a confrontarsi sulla proposta con le associazioni di categoria coinvolte e anche con la politica. «Aspettiamo – ha concluso Paccapelo – che la nostra proposta venga accolta attraverso la petizione popolare e la raccolta firme. Arriveremo in consiglio comunale con una mozione. Siamo in grado di portare avanti questa battaglia e di scuotere l’immobilismo economico che si è creato. Il centro ne uscirà rafforzato e riqualificato. Il mercato sarà molto più dinamico e fruibile. È una proposta che facciamo alla politica e speriamo che questa faccia la sua parte, grazie alla grande opportunità dei fondi del Pnrr per realizzare parcheggi e infrastrutture».

© RIPRODUZIONE RISERVATA