
Ancora i lavori per la corsia ciclabile al centro della querelle politica. E’ la volta della Lega che con il capogruppo Fabio Senzacqua rivolge una interrogazione al sindaco Nicola Loira per avere lumi su tempi e prospettive del progetto a cui hanno lavorato il primo cittadino e l’assessore Andrea Di Virgilio. L’esponente del carroccio in premessa denuncia «l’imbarazzante immobilità di questa Amministrazione che mai è intervenuta seriamente nella sistemazione del lungomare», quindi elenca una serie di quesiti da cui trapela la sua preoccupazione e quella di molti operatori per la perdita di diversi posti auto conseguente alla realizzazione della corsia ciclabile sul lungomare.
«Il lungomare rappresenta uno dei principali aspetti turistici della città di Porto San Giorgio -prosegue Senzacqua- per tale motiva va tenuto in conto, oltre all’importantissimo aspetto estetico, la sua fruibilità, prestando attenzione nel far sì che sia facilmente raggiungibile e contestualmente dando la possibilità ai visitatori di trovare per quanto possibile facilmente parcheggio». Per questo la Lega chiede in primis che gli interventi programmati non vadano a compromettere il lavoro delle attività turistico-ricettive presenti sul lungomare Gramsci. «Chiedo inoltre quali sono i tempi tecnici per portare a termine la corsia ciclabile, quanti posti auto andrà a perdere il lungomare con questo intervento, se il progetto comporta perdita di possibilità di parcheggio da parte dei visitatori e se è stato previsto un piano di ricollocamento dei parcheggi. Ed infine come sarà la nuova viabilità». Lega che, alla luce del progetto di rifacimento del primo stralcio del lungomare per il quale sono state stanziate risorse per 5 milioni di euro, si domanda legittimamente che fine farà la corsia ciclabile per la quale verranno spesi poco più di 180mila euro. «In un momento purtroppo drammatico, in tutti i sensi, dopo una devastante pandemia, una devastante guerra in atto, il tessuto economico nazionale e quello del nostro piccolo Comunale, è allo stremo. Risulta essere di vitale importanza, riuscire a porre le basi necessaria per intercettare al meglio i primi spiragli di ripresa, e mettere nelle condizioni i nostri operatori turistici di lavorare al meglio, prima che sia troppo tardi».
Sa. Ren.














