Prosegue in maniera decisa e fruttuosa la collaborazione tra la Comunità Educativa di Villa Murri di Porto San Giorgio (gestita dalla Cooperativa Pars) e il Cai di Fermo. La scorsa domenica è andata in scena la terza escursione di questo meraviglioso percorso, che vede protagonisti i ragazzi e le ragazze ospiti della comunità.

Dopo che nelle precedenti escursioni le passeggiate avevano interessato i territori delle Piane di Castelluccio e di Monte Monaco, questa volta il luogo scelto è stato il Parco Naturale del Monte Conero, dove tra rupi marittime, cave romane e grotte, i ragazzi sono arrivati sino a 500 metri di quota, ed hanno percorso in totale quasi 9 km di tracciato.

Come sempre, ad accompagnarli c’erano gli operatori Pars e le guide specializzate del Cai di Fermo, con il referente territoriale Andrea Ferroni che ha guidato i “camminatori” alla scoperta di questo luogo  incredibile e suggestivo, che rappresenta un simbolo della nostra Regione. Un’escursione che si inserisce quindi in un percorso di collaborazione ormai consolidato tra il Cai e Villa Murri, e che segna l’inizio di una serie di appuntamenti messi a calendario con l’arrivo della bella stagione, che si configureranno sempre come escursioni nell’entroterra del nostro territorio.

La sinergia tra queste realtà è iniziata ormai più di un anno fa, quando le chiusure e gli isolamenti forzati a causa della pandemia avevano fatto sentire i loro effetti negativi sugli ospiti della comunità. Gli operatori e le operatrici PARS si sono quindi attivati per contattare le varie associazioni della zona, con lo scopo di creare “ponti” e collegamenti che potessero regalare esperienze uniche ai ragazzi. Il CAI di Fermo ha risposto prontamente, e così si è iniziato a pensare a questo calendario di passeggiate nelle zone montane.

La coordinatrice Pars della Comunità Educativa di Villa Murri, Sara Giostra, ha voluto commentare questa bellissima giornata: «Per i ragazzi, ogni volta, è un’esperienza entusiasmante. Sono curiosi, appassionati, mostrano tanta gioia, tanto divertimento nonostante la fatica di percorrere tracciati così lunghi. Ma ritornano contenti e questo è l’importante. Per noi è fondamentale sapere che ciò che proponiamo scaturisce in loro un effetto positivo».

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