L’ingresso della sala Imperatori, in via Oberdan

«Immaginate una strada trafficata, lunga 4 chilometri, che corre da sud a nord, larga due corsie ma a dividere i due lati della strada sembra esserci un abisso, due mondi paralleli. Su un lato della strada quasi solo residenze, pochissimo commercio, sull’altro lato non c’è nient’altro. Questa zona baciata dalla dea del commercio nel complesso é simile ad una zona industriale». E’ quanto si legge in una nota dell’Officina Trenino 211 con cui si annuncia un’assemblea pubblica sul tema direttiva Bolkestein che si terrà oggi, alle 18, alla sala Imperatori, in via Oberdan.

«Una striscia lunga e sottile è una ben strana zona industriale, ma come in tutte le aree produttive vige la messa a reddito di ogni anfratto, chi critica il modello economico sotteso è disfattista. Le ragioni di questa distribuzione così sbilanciata delle attività su una strada così frequentata – aggiungono dall’Officina Trenino – non derivano solo dal fatto che metà di questa sorge sulla terra e metà sulla sabbia, il vero motivo è che quella terra ad ovest è privata e la sabbia ad est è pubblica. Avrete ormai compreso, parliamo del lungomare».

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