
Il Comune di Fermo punta al potenziamento della videosorveglianza e per farlo elabora uno studio di fattibilità senza il quale non potrebbe accedere ai contributi ministeriali. L’esecutivo Scarfini ha quindi dato il via libera ad un piano da 142.894 euro di cui il 55% (78.591 euro) a carico del palazzo di via Mazzini ed il restante 45% (64.302 euro) a carico dello Stato qualora il piano fosse ammesso. Tra gli obiettivi c’è quello prioritario di implementare soprattutto il sistema di videosorveglianza installando telecamere Ocr, specifiche pe ril rilievo delle targhe dei veicoli.
«Permane la volontà dell’Amministrazione di rafforzare la prevenzione ed il contrasto ad ogni forma di illegalità presente nel territorio comunale, in linea con quanto già approvato con l’adesione al nuovo patto per l’attuazione della sicurezza urbana» si legge nella delibera. Ciò al fine di contrastare e prevenire la criminalità e gli atti cosiddetti predatori. Quale migliore occasione allora di quella offerta dallo Stato per contribuire alla installazione di nuove telecamere in forza, peraltro, di un ulteriore aggiornamento del patto in oggetto, che sarà trasmesso alla Prefettura di Fermo. Ed è proprio in questa “revisione” che compare l’elenco delle vie e delle contrade che l’Amministrazione intende attenzionare con le telecamere. Le aree comunali indicate sono 8, in quanto interessate da potenziali situazioni di degrado e di illegalità, si legge ancora nella delibera: quartiere Santa Petronilla, quartiere Rione Murato, località Marina Palmense, giardini lati strada, nuova bretella stradale Girola/strada del Ferro, strada Comunale “Reputolo”, strada Comunale “Calderaro”, Piazza del Popolo e Terminal Bus “M. Dondero”. Qui si concentreranno gli occhi del grande fratello aumentando considerevolmente il numero delle telecamere in giro per Fermo.














