
di Sandro Renzi
Consiglio comunale lampo. Tre punti all’ordine del giorno snocciolati in meno di un’ora. L’ultimo, quello più atteso, è stato ritirato a sorpresa dal sindaco Nicola Loira. Richiesta, la sua, accolta all’unanimità dalla civica assise. Si doveva approvare la delibera di indirizzo per consentire alla Sgds di progettare il trasferimento dell’ecocentro nell’area verde sottostante via Medi. Il sindaco aveva dettagliatamente illustrato il contenuto dell’operazione, che vedrebbe anche la società Gabrielli investire una cifra significativa nella realizzazione di un parco a ridosso della lottizzazione. Si tratta di uno spazio di circa 20mila mq di cui 4 o 5 mila destinati all’ecocentro ed al centro del riuso che dalla cooperativa passerebbero al Comune. Dal canto suo i privati avrebbero chiesto di spalmare parte delle volumetrie da realizzare nell’ex lavanderia Cossiri anche nelle aree pubbliche ad est, ovvero quelle dove insistono l’ex depuratore e l’attuale ecocentro. «Struttura moderna, nulla a che vedere con quella di via D’Annunzio» ha detto Loira ricordando che Porto San Giorgio non ha più spazi per significativi sviluppi urbanistici che si tratti di erp, servizi o industriale.
Poi, a sorpresa, la proposta di ritirare il punto all’ordine del giorno motivando questa scelta con l’opportunità di affidare alla nuova Amministrazione, nel pieno della sua operatività e del mandato che le sarà conferito dagli elettori a giugno, il compito di decidere cosa fare trattandosi di una materia «delicata e strategica per il futuro della città». Nei giorni scorsi il candidato sindaco Valerio Vesprini aveva espresso più di un dubbio sulla proposta di trasferimento dell’ecocentro in quella zona già “compressa” urbanisticamente ed aveva ricordato di aver invitato il sindaco Loira a interfacciarsi con la cittadinanza anche con una pubblica assemblea. Ora, con questa decisione assunta dal Consiglio comunale, la palla passerà alla nuova giunta. Resta inteso che occorrerà però fare presto per non perdere il contributo di circa 300 mila euro concesso dalla Regione Marche.














