«Da diverse settimana si parla sempre più frequentemente della nuova pista ciclabile che percorrerà la costa fermano-sangiorgese e di questo, da ciclista e da ecologista, non posso che essere entusiasta pensando alle possibili interconnessioni con i percorsi adiacenti e soprattutto per lo sviluppo di forme di mobilità “slow”. Purtroppo questo clamore e questa attenzione sta facendo dimenticare o sta facendo passare in secondo piano la normale viabilità del territorio del capoluogo fermano. In particolare vorrei portare alla vostra attenzione lo stato disastroso in cui versano alcune arterie stradali del quartiere Tirassegno e nello specifico quelle che vanno da via del Colle Vissiano (dopo la Casa di Riposo Sassatelli) alla Strada Comunale Bore di Tenna con le relative intersezioni con Contrada Salette». E’ la segnalazione che arriva da Luigi Rossi alla redazione di Cronache Fermane.

«Lo stato di abbandono, perché di questo si parla, è veramente grave e non più tollerabile. La carreggiata è piena di buche e non viene asfaltata, non confondiamo con rappezzata, da anni. Le scarpate adiacenti alla carreggiata sono piene di erbacce sempre più alte che riducono la visibilità agli automobilisti con gli evidenti rischi alla circolazione. La carreggiata, di per sé al limite delle dimensioni minime, è occupata da parcheggi selvaggi che rendono la viabilità estremamente pericolosa. La carreggiata è stata oggetto di lavori, leggasi scavi, per impianti tecnologici, in primis del Ciip, che non sono stati ripristinati. Credo che una attenzione da parte dell’amministrazione comunale sia dovuta e doverosa. Capisco che a Fermo non sono previste elezioni, evento per il quale normalmente non si lesina in attività di questo tipo, ma ora la pazienza è veramente arrivata al limite. Cosa debbono fare i cittadini che pagano regolarmente i tributi per avere in cambio idonei servizi?».

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