
Ieri una delegazione proveniente da Trogir, la città croata dichiarata nel 1997 patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco, ha fatto visita alla città di Porto Sant’Elpidio con la quale intrattiene rapporti di collaborazione dal 2006.
«La delegazione, composta prevalentemente da pensionati del sindacato croato “Suh” di Trogir e dal presidente Ivan Bakica Dildo – fanno sapere dal Comune – ha portato il messaggio del sindaco di Trogir, Ante Bilic, volto a riallacciare i rapporti dopo il fermo legato alla pandemia. L’obiettivo è promuovere future opportunità di sviluppo, favorire manifestazioni ed azioni che contribuiscono al riavvicinamento dei popoli, alla promozione culturale, al consolidamento dei rapporti e delle reti di contatti nuovi tra autorità locali, all’emergere di una cittadinanza attiva e partecipativa.

Presente all’incontro in Comune anche Paolo Filiaci, segretario generale provinciale Spi Cgil (sindacato gemellato con il sindacato croato Suh) che spiega: «Il gemellaggio è finalizzato ad incrementare l’offerta turistica e la promozione delle produzioni locali tra le due cittadine soprattutto in occasione delle feste patronali delle due città che si tengono rispettivamente in 14 novembre ed il 25 ottobre».
La delegazione è stata accolta dall’assessore al Turismo Emanuela Ferracuti: «Non è la prima volta che le città di Porto Sant’Elpidio e di Trogir intrattengono rapporti di amicizia – ha spiegato l’assessore – esiste infatti una tradizione di scambi, già avviata da anni da parte della Cgil e del Sindacato Pensionati. L’obiettivo è quello di approfondire la conoscenza con questa splendida terra e di definire un programma articolato che affronti, a trecentosessanta gradi, aspetti produttivi, turistici, culturali e sociali».














