
«La città e il territorio devono sapere: Tre Archi è stato abbandonato, lasciato in balìa di delinquenti». Il comitato dei residenti Co.R.T.A. e Confabitare tornano a far sentire la loro voce dopo gli ultimi episodi di cronaca che hanno fatto registrare due feriti, di cui uno accoltellato.
«Ci sono palazzi dove la criminalità fa il bello e il cattivo tempo, con occupazioni di appartamenti che vengono utilizzati come basi logistiche per le varie attività criminali, sventrati, lasciati nel più completo abbandono, pieni di sporcizia maleodorante con rischio per la salute pubblica. Dov’è l’autorità sanitaria della città, il sindaco? Abitazioni ridotte a porcilaie senza che nessuno muova un dito per porre rimedio. E’ questa la sicurezza di cui tanto parlano il sindaco e l’assessore? E’ questa la risposta delle istituzione ai residenti e ai proprietari di case che vivono sulla propria pelle questa assurda situazione? L’amministrazione fermana ha chiuso gli occhi su Lido Tre Archi, ancora una volta tradendo i residenti. E’ vergognoso che decine di famiglie siano lasciate in questa perenne condizione di insicurezza. L’ultimo accoltellamento conferma quanto poco o nulla sia stato fatto per liberare un quartiere che da anni è in mano a bande di stranieri che ne hanno fatto una base logistica del crimine. Siamo alle porte di una nuova stagione estiva e temiamo che ancora una volta Tre Archi sarà costretta a vivere nel terrore, con i residenti esasperati che non sanno più a chi chiedere aiuto. I risultati di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti. Non hanno fatto nulla. Anzi no, hanno pensato alle opere pubbliche, spesso discutibili e costose, come rimedio ai problemi del quartiere».














