Decisivo step sul cammino che dovrà condurre al nuovo Liceo classico ‘Annibal Caro’ di Fermo. Dopo l’avvio della procedura di selezione per l’individuazione dell’affidatario dei servizi tecnici di ingegneria e architettura sulla progettazione definitiva, esecutiva e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione per la realizzazione del nuovo liceo classico, si è arrivati all’aggiudicazione dei lavori.
Alla procedura erano state ammesse quattro ditte, oltre a una quinta con riserva, per una gara d’appalto di 275 mila euro. E dopo la conclusione della valutazione delle offerte, sia tecnica che economica, lunedì scorso c’è stata l’aggiudicazione definitiva allo studio Settanta7 di Torino che ha ottenuto la valutazione più alta e presentato un’offerta ribassata del 51%, pari ossia a 132mila euro. La nuova struttura scolastica sorgerà vicino alla Provincia, location deputata ad accogliere un nuovo polo scolastico.
I lavori potrebbero iniziare già entro il 2024, lavori che porteranno alla realizzazione di un polo scolastico totalmente nuovo, si diceva. Opere che, inevitabilmente, daranno la stura alle valutazioni su cosa spostare nell’attuale sede del Classico. E su quest’argomento, il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro ha un ruolo fondamentale. Il futuro del Liceo classico ha dato vita a due fronti: chi lo vorrebbe in una nuova struttura, come quella che sorgerà vicino alla Provincia, e chi invece lo vorrebbe mantenere nella sede storica, ovviamente con le massime rassicurazioni sul fronte sismico. Ma sia chiaro, ora che per il Classico sono arrivati i fondi, non si potranno chiedere finanziamenti per la messa in sicurezza dello stabile di via Leopardi.
Cosa accoglierà dunque lo storico edificio a due passi da centro, una volta che il Liceo classico si trasferirà, se si trasferirà, nel nuovo polo? Difficile, al momento dirlo. E il primo cittadino Calcinaro è cauto: «Qualsiasi valutazione, a mio avviso, potrà essere fatta solo una volta che l’amministrazione provinciale avrà un quadro complessivo sullo stato di salute delle scuole di Fermo (Calcinaro parla nelle vesti di primo cittadino, in questo caso, e non di vicepresidente della Provincia). Le opzioni potrebbero essere molte. A Fermo c’è un’università che cresce, c’è un Conservatorio che da tempo reclama ulteriori spazi. Ma prima di addentrarci in queste considerazioni credo sia opportuno – ribadisce il sindaco – avere una radiografia complessiva di tutte le scuole di Fermo».
g.f.
















