Fabrizio Cesetti

«Il Partito Democratico ha votato convintamente contro la proposta di legge per la trasformazione dell’Assam nell’Agenzia “Marche Agricoltura Pesca”, poiché, con tale atto, la giunta regionale va a costituire l’ennesimo inutile carrozzone politico». Così il consigliere regionale Fabrizio Cesetti spiega il voto contrario espresso dal gruppo assembleare del Partito Democratico alla proposta di legge per la trasformazione dell’Assam nell’Agenzia per l’innovazione nel settore agroalimentare e della pesca “Marche Agricoltura Pesca”.

«Quello partorito dal centrodestra – attacca il consigliere dem – è un vero e proprio obbrobrio amministrativo. Anzitutto perché si attribuisce la veste giuridica di ente pubblico non economico a un’Agenzia che, al contrario, lo è. Una scelta, secondo la maggioranza, nata dall’esigenza di creare un maggior collegamento con la programmazione regionale e con le funzioni specifiche attribuite. Peccato che l’intento sia palesemente contraddetto dalla previsione di un Cda con tanto di presidente e vicepresidenti muniti di specifica indennità. Addirittura c’è un emendamento del consigliere Ciccioli che porta il numero dei membri del CdA da 3 a 5. E ciò che più sorprende è come perfino le numerose voci dissidenti all’interno della maggioranza, contrarie a quello che di fatto è un commissariamento delle deleghe assessorili dell’Agricoltura e della Pesca, siano state messe a tacere senza alcuna possibilità di mediazione. Non a caso, la maggioranza ha respinto tutti i nostri emendamenti migliorativi che miravano a rimuovere dalla proposta di legge questi inaccettabili aspetti. In ogni caso, sarà nostra cura chiedere al governo nazionale di verificare se questi aspetti non rappresentino una vera e propria elusione dei paletti imposti dalla legislazione».

«La verità – conclude Cesetti – è che come e più di quanto avvenuto con Atim, l’agenzia per il turismo e l’internazionalizzazione, con la nuova Assam e il suo mastodontico Cda, la giunta regionale abdica a se stessa e si autocommissaria».

 

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