Pacifico Mancini

«Addio caro Pacifico, amico di una vita» con questo saluto Maria Pallotti Angelici si è congedata definitivamente da Pacifico Mancini, storico vigile urbano di Fermo, residente a Porto San Giorgio e con un trascorso anche nell’Arma dei Carabinieri. Mancini, purtroppo, si è spento domenica all’età di 80 anni facendo cadere nel dolore più profondo i familiari e gli amici di una vita, come Maria.

A dare il triste annuncio il figlio Federico, la nipote Chiara, Graziella e Giovanna, la sorella Oria, e le nipoti Doriana e Paola, oltre ai parenti tutti.

«Dal 1974 abbiamo condiviso con le nostre famiglie il pianerottolo delle nostre abitazioni. Giorni, serate a crescere figli con racconti, risate e malumori. Oggi nei giorni da pensionati – racconta Maria – incontrarsi spesso in spazi comuni come piazza Torino e raccontarsi ancora e ancora. Sentiremo tutti la mancanza improvvisa della sua presenza. Mai nessuno potrà colmare il vuoto che ci ritroveremo a vivere senza Pacifico. Il percorso della nostra vita è fatto di incontri e scontri e se si ha la fortuna di vivere una bella amicizia con dei vicini lodevoli, la vita crea e regala legami a cui si dovrà rinunciare con molto dolore».
«Pacifico – ricorda Pallotti Angelici – è stato nell’Arma dei Carabinieri da giovanissimo, in Sardegna, dove ha incontrato quella che sarebbe diventata moglie, per poi avere un avvicinamento a Camerino. Nel 1974 è entrato a far parte del Corpo dei Vigili Urbani di Fermo fino al pensionamento di fine anni 90. Oggi suo figlio Federico Mancini presta servizio presso il Comando dei Carabinieri di Fermo. Domenica, giorno della morte del padre Federico avrebbe dovuto festeggiare il suo 50esimo compleanno. Questo a ricordarci che il legame tra vita e morte è un refrain che ci segue ed accompagna come un’ombra». I funerali di Pacifico Mancini si sono svolti nella chiesa della Sacra Famiglia, a Porto San Giorgio. Da lì il corteo funebre è partito alla volta del cimitero di Sant’Elpidio Morico.

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