«Stasera nel mio ultimo consiglio comunale dopo 30 di politica per la città, sarò per la prima volta in difficoltà perché mi troverò davanti a degli eroi. Uomini e donne del Pd, e quel che resta dei civici, che finalmente dopo 10 anni storici di amministrazione sono riusciti a realizzare una infrastruttura da 250 mila euro che tra poco più di un anno sarà demolita. Una striscia di catrame da due metri di larghezza e pitturata di azzurro chiamata ciclabile dove la sicurezza è utopia. Immagino turisti che arriveranno da ogni dove quest’estate per ammirarla, così come la gioia dei sangiorgesi per il rammarico di non averla avuta prima». Sono praticamente le ultime parole da consigliere capogruppo comunale di Carlo Del Vecchio. Lui non è ricandidato quindi quello di stasera è formalmente il suo ultimo consiglio dopo tre decenni di politica attiva sulla piazza sangiorgese. Saluti sì, ma come ci ha abituati Del Vecchio, non senza strali e critiche.
«Avrò davanti a me eroi che portano a giugno il bilancio consuntivo 2021 (altri Comuni lo hanno fatto già da 2/3 mesi) con tanto di avanzo di oltre 800 mila euro frutto non di oculata gestione ma di rimbalzi finanziari per investimenti non effettuati in passato. Addirittura i nostri eroi hanno incrementato gli investimenti pro capite grazie alla nuova piazza Mentana, la ristrutturazione della rotonda alla Pinetina Salvadori con un bando abbandonato, la nuova illuminazione pubblica, la cura del verde pubblico, un pianto ovunque, la manutenzione delle strade da terzo mondo e non ultima la nuova pista di atletica dove mi chiedo se siano state calcolate le distanze di sicurezza per l’omologazione. E non ci vuoi mettere un piano del porto irrealizzabile? Però hanno regalato varianti, come l’ex Excelsior con briciole in cambio. Peccato che in 10 anni non sono riusciti a riqualificare via Solferino o a spostare la discarica, altrimenti l’imbarazzo sarebbe stato più totale.
Meglio riderci su perché non so come questi eroi di casa Pd possano parlare di valori in campagna elettorale: dopo 10 anni lasciano una città senza aver speso un centesimo per la promozione diretta della stagione 2022, senza una bozza di cartellone estate 2022, senza giardini e parchi curati, senza una piazza viva e aggregante e con un settore turistico commerciale ai minimi storici e senza un aiuto a sostegno come un semplice taglio dell’occupazione suolo pubblico. Anzi gli hanno pure aumentato la Tari.
Sono convinto che il loro viaggio verso il futuro finirà stasera perché i sangiorgesi sono stanchi delle favole. Raccontano del nuovo lungomare turistico ma non vedere marciapiedi rotti, mozzi di palme, l’incuria del verde o lampioni senza lampade è puro fanatismo politico, per di più rattoppato dopo anni di mal di pancia interni al Pd stesso che in tempo di elezioni come per magia sono scomparsi. Eroi per caso e per fortuna con le ore contate».















